Friuli Venezia Giulia

Sanità, stato di agitazione in Fvg


Le segreterie di Uil Fpl e Cisl Fp Friuli Venezia Giulia hanno proclamato lo stato di agitazione del personale della sanità privata e delle residenze sanitarie assistenziali operanti sul territorio regionale. Lo rendono noto il segretario generale Uil Fpl Fvg, Stefano Bressan, e il commissario Cisl Fp Fvg, Nicola Cannars. “A distanza di settimane dall’incontro istituzionale svoltosi al Ministero della Salute e dall’annuncio dell’apertura di un tavolo di confronto per il rinnovo dei contratti collettivi della sanità privata e delle Rsa, non è ancora seguita alcuna convocazione concreta, lasciando migliaia di lavoratrici e lavoratori senza risposte”, spiegano in una nota, definendo la situazione “non più tollerabile”. Tra le principali criticità, osservano i sindacati, c’è “il divario retributivo rispetto alla sanità pubblica”, che “sta determinando gravi difficoltà di reclutamento, aumento del turnover e progressivo impoverimento delle competenze”. Uil Fpl e Cisl Fp “ribadiscono la necessità di un intervento deciso anche a livello istituzionale regionale. Ministero della Salute e Conferenza delle Regioni, a partire dalla Regione Friuli Venezia Giulia, devono assumere un ruolo attivo e responsabile nei confronti delle centrali datoriali Aiop e Aris, che operano grazie a risorse pubbliche”. Nei prossimi giorni Uil Fpl e Cisl Fp Fvg, conclude la nota, “valuteranno ulteriori iniziative di mobilitazione”.


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