Sanità Sardegna, dal 2019 al 2024 perso oltre il 40% dei medici di base – Cagliaripad.it
Il quadro clinico della sanità territoriale sarda emerge con tinte drammatiche dall’ultima analisi pubblicata dalla Fondazione Gimbe, che delinea una vera e propria emorragia di professionisti destinata ad aggravarsi nel breve termine. Entro il 2028, infatti, ben 231 camici bianchi operanti nell’isola raggiungeranno la soglia dei settant’anni, uscendo definitivamente dal servizio per limiti di età.
Questo imminente vuoto previdenziale si innesta su una crisi già profonda, che ha visto la Sardegna perdere oltre il 40% dei propri medici di base nel quinquennio tra il 2019 e il 2024, un dato che polverizza la pur preoccupante flessione media nazionale ferma al 14%.
Oltre alla drastica diminuzione del personale, il monitoraggio evidenzia una pressione assistenziale che ha ormai superato i livelli di guardia. Con una popolazione medica sottodimensionata, il carico di pazienti per ogni singolo professionista ha raggiunto la quota di 1.384 assistiti, superando il già critico parametro medio del resto d’Italia.
Questa distribuzione sproporzionata dei compiti è la diretta conseguenza di un buco organico che conta attualmente 143 posizioni scoperte, lasciando intere aree dell’Isola prive di quel presidio fondamentale rappresentato dalla medicina generale.
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