Molise

Sanità, rimozione dei commissari e ‘no’ al decreto che taglia le Guardie Mediche: le richieste dei sindaci (VIDEO) | isNews

Le istanze della Conferenza dei primi cittadini e le proposte per fronteggiare le criticità tenendo conto delle reali esigenze del territorio


CAMPOBASSO. Ritiro del decreto commissariale n. 9 relativo alla riorganizzazione della continuità assistenziale e rimozione dei commissari alla Sanità. Queste le richieste, approvante all’unanimità, venute fuori questa mattina dalla riunione della Conferenza dei sindaci, convocata dal presidente Daniele Saia nella sala costituzione della Provincia a Campobasso. Alla riunione hanno partecipato il senatore Costanzo Della Porta, il presidente della Regione Francesco Roberti, l’assessore regionale Michele Iorio e il dg Asrem Giovanni Di Santo.

Al termine della riunione, la Conferenza dei sindaci ha approvato all’unanimità la richiesta di ritiro del decreto commissariale n. 9 relativo alla riorganizzazione della continuità assistenziale. “Decreto – ha ribadito Saia – ritenuto non adeguato a garantire un servizio efficace e rispondente alle esigenze delle comunità locali”. In risposta al provvedimento commissariale i primi cittadini hanno votato per la formazione di gruppi di lavoro su base provinciale con il compito di effettuare una ricognizione delle postazioni di guardia medica. “I gruppi lavoreranno – ha detto ancora il presidente – alla stesura di un documento di riprogrammazione efficiente, che tenga conto di tutte le necessità dei Comuni.

La Conferenza ha rinnovato anche la richiesta di rimozione dei commissari alla sanità, con un documento proposto dal sindaco di Isernia Piero Castrataro e indirizzato alla presidente del Consiglio dei Ministri, ai Ministri della Salute e dell’Economia e alla Regione Molise. Il primo cittadino del capoluogo pentro, che dal 26 dicembre dorme in una tenda allestita davanti al Veneziale in difesa della sanità pubblica, ha portato all’attenzione della Conferenza anche una serie di proposte. “Come prima cosa – ha spiegato – va tenuta sotto controllo la spesa farmaceutica che, solo nell’ultimo anno, è aumentata del 10 per cento sfiorando i 90 milioni di euro. È poi necessario – ha detto ancora Castrataro – limitare il privato convenzionato affinché eroghi solo prestazioni ad alta complessità e la specialistica ambulatoriale legata a questo tipo di prestazioni. In questo modo sarà la possibilità agli ospedali pubblici di erogare le prestazioni a bassa complessità e la radiodiagnostica legata a queste ultime. Al tempo stesso – ha aggiunto – è necessario rendere più attrattivi i nostri ospedali per consentire loro di recuperare tutta quella mobilità passiva attualmente presente”.

Infine, all’indirizzo dei parlamentari molisani sarà inviata la richiesta di sostenere l’emendamento sulla riorganizzazione della sanità regionale, in linea con lo schema proposto dai primi cittadini.

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