Toscana

Sanità, potenziare l’esperienza di “Casa Parkinson”: sottoscritto nuovo protocollo

Firmato a Palazzo Strozzi Sacrati da Asl Toscana Centro, Fresco Parkinson Institute e Fondazione CR Firenze. Il sostegno della Regione Toscana 

Scritto da Redazione, venerdì 29 maggio 2026 alle 18:08

Realizzare un modello di cura per le persone con malattia di Parkinson, per migliorare la qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie, partendo dall’esperienza di ‘Casa Parkinson’, il luogo per le persone affette da malattia di Parkinson attivo a Firenze presso il presidio sociosanitario Canova nel Quartiere 4. È l’obiettivo della partnership tra Asl Toscana Centro, Fresco Parkinson Institute Italia e Fondazione CR Firenze, che si consolida con la firma del protocollo d’intesa sottoscritto oggi nella Sala Pegaso della Regione Toscana, alla presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e dell’assessora alla salute Monia Monni, da Valerio Mari, dg dell’Asl Toscana Centro, da Roberto Fioroni, presidente di Fresco Parkinson Institute Italia, e Barbara Tosti, responsabile del settore arte, attività e beni culturali della Fondazione CR Firenze. 

Per il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani “il rinnovo di questo protocollo d’intesa rafforza un’esperienza innovativa di partnership pubblico privato in ambito socio-sanitario e crea le premesse per l’ulteriore valorizzazione di un modello di cura che sta dando risultati importanti. Casa Parkinson è sempre di più un riferimento importante per i malati e le loro famiglie, lo è per un approccio multidisciplinare che parte dall’aspetto sanitario, con equipe di eccellenza, ma che poi si allarga alla persona, con l’obiettivo di guardare all’insieme dei suoi bisogni per migliorare la qualità della vita”.

“I contenuti di questo accordo – sottolinea l’assessora la diritto alla salute, Monia Monni – sono pienamente in sintonia con la programmazione regionale di questi mesi, poiché richiamano temi centrali come l’umanizzazione delle cure e la prescrizione sociale. Al tempo stesso, esprimono la volontà di adottare un approccio integrato alla persona, considerando il paziente nella sua interezza. Di fronte alla malattia, infatti, non vi sono soltanto le ferite del corpo, ma anche paure, ansie e preoccupazioni che incidono profondamente sulla qualità della vita. Questo progetto interpreta in modo concreto questa visione e la traduce in azioni efficaci. Per questo siamo orgogliosi di farne parte”.

L’accordo garantirà dunque continuità a Casa Parkinson, un luogo di cura territoriale per le persone affette da malattia di Parkinson, avviato grazie alla collaborazione che fin dal 2023  si è concretizzata tra ASL Toscana Centro e Fresco Parkinson Institute Italia e con il sostegno di Fondazione CR Firenze, dal 2022, al Fresco Parkinson Institute.  

Il nuovo accordo punta ad ampliare l’offerta e a replicare l’iniziativa sul territorio fiorentino ed extra-fiorentino. Il progetto si fonda sulla capacità di garantire una continuità di cura con una presa in carico del paziente lungo tutto il percorso terapeutico-assistenziale-riabilitativo e sociale, a partire dalla diagnosi e dalla prescrizione della terapia farmacologica, fino all’assistenza territoriale-domiciliare nelle fasi avanzate della malattia. Tutto ciò grazie a un’accurata formazione del personale sanitario, all’accesso a percorsi di cure fisioterapiche ad hoc, di logopedia, e di terapia occupazionale, di neuropsicologia ma anche di interventi complementari, quali danza, laboratori di arte e boxe, coro e altro. Viene inoltre confermato l’impegno verso la ricerca, attraverso l’avvio di uno studio volto a valutare l’efficacia del modello adottato, in termini non solo di miglioramento della qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie ma anche di riduzione del carico assistenziale.
Il progetto pone particolare attenzione anche ai temi della sostenibilità e alla costruzione di una rete integrata di supporto sul territorio. L’iniziativa ha il sostegno della Regione Toscana, del Comune e della Società della Salute di Firenze e la collaborazione della Fondazione Santa Maria Nuova.

(In collaborazione con l’ufficio stampa della Asl Toscana Centro)


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