Molise

Sanità, Montesanto contesta le parole di Lotito: “Si parla di sistema moderno mentre si discute di chiusure e debiti” | isNews

L’intervento del coordinatore regionale di Costruire Democrazia, secondo il quale oltre al Molise raccontato esiste un Molise reale, quello dei problemi vissuti dai cittadini


CAMPOBASSO. Sanità, il coordinatore regionale di Costruire Democrazia Andrea Montesanto interviene sulle dichiarazioni fatte dal senatore Claudio Lotito, che ha definito il servizio svolto in Molise “un sistema moderno ed efficiente”.

“Una dichiarazione che, letta senza contesto, farebbe quasi pensare a un modello da esportare – ha affermato Montesanto – Viene voglia di chiedere subito dove si trovi questa regione. Perché mentre si parla di efficienza e modernità, qui si continua a discutere di commissariamento, debiti sanitari, reparti che chiudono e servizi che spariscono con una precisione che, quella sì, è davvero efficiente. Probabilmente è questo il nuovo modello: meno servizi, meno attese. Se non c’è il reparto, non c’è neanche il problema. Una semplificazione amministrativa degna dei migliori manuali”.

“Negli ultimi anni – ha aggiunto – il Molise è diventato ufficialmente una lotteria sanitaria. Non si parla più di reparti o servizi, ma di estrazioni: 40 milioni, 45 milioni, 90 milioni. Ogni uscita pubblica è una giocata. Si annunciano cifre, si rilanciano numeri, si crea suspense. Il problema è che, al momento della ‘riscossione’, i cittadini trovano sempre lo stesso risultato: nessuna vincita, solo il biglietto da pagare. E poi c’è la questione del Molise ‘dimenticato’. Secondo il senatore, prima del suo arrivo il Molise era stato dimenticato. Una rivelazione quasi storica. Evidentemente in questi anni noi molisani abbiamo vissuto in una specie di dimensione parallela. Poi, improvvisamente, alle ultime elezioni, la scoperta: il Molise esiste. Viene localizzato, identificato, quasi inaugurato. Da quel momento tutto sta cambiando. Una trasformazione rapidissima, quasi da aggiornamento software. Basta un clic, una dichiarazione, ed è tutto risolto. Almeno a chiacchiere”.

“Il problema è che fuori dalle dichiarazioni la realtà resta ostinatamente la stessa – ha rimarcato ancora il coordinatore di Costruire Democrazia – Si parla di sanità all’avanguardia mentre si discutono chiusure di servizi essenziali. Si parla di sistema efficiente mentre aumentano le difficoltà per i cittadini. Si parla di rilancio mentre interi territori restano sempre più scoperti. Un piccolo dettaglio, probabilmente sfuggito tra una dichiarazione e l’altra. La sensazione è che esistano due Molise: uno raccontato, dove tutto funziona e i problemi sono già risolti, e uno reale, dove la sanità continua a essere commissariata e a fare i conti con criticità strutturali, carenze e scelte che incidono direttamente sulla vita delle persone. Il primo è perfetto. Il secondo è quello in cui vivono i molisani. E poi ci stupiamo se le cose non funzionano”.

Il problema non è solo sanitario, è politico. È il momento in cui smettiamo di porci una domanda semplice: chi rappresenta davvero questo territorio? Perché il rischio è quello di continuare a votare persone che parlano del Molise senza viverlo e, soprattutto, che lo descrivono meglio di quanto lo comprendano. E allora sì, la sanità potrà anche essere “moderna ed efficiente”. Ma nel posto più semplice dove farla funzionare – ha concluso Montesanto – Nella realtà, quella che i cittadini affrontano ogni giorno”.


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