Liguria

Sanità, manovra da 120 milioni di euro per coprire il disavanzo. Bucci: “È un investimento”


Genova. Una manovra da quasi 120 milioni di euro per coprire il disavanzo della sanità regionale, anche se il presidente Marco Bucci non vuole chiamarlo così: “Non è un disavanzo, è una maggiore spesa rispetto a quanto preventivato. Noi investiamo di più in sanità, vorrei sapere chi non è favorevole”. Il disegno di legge, che recepisce una delibera di giunta del 23 aprile, è stato approvato oggi in consiglio regionale tra le critiche dell’opposizione che parla invece di “deficit strutturale” e di “buco negato“.

“Se si investe di più in sanità per dare più servizi, è una cosa positiva per il territorio – rivendica Bucci -. Il problema non è ridurre gli investimenti sul territorio, il problema è trovare le risorse per investire di più. Siccome parliamo solo del 2025 e non parliamo del 2026, siamo riusciti a fare tutto questo utilizzando delle sopravvenienze attive senza dover andare a tagliare spese che dovevano essere fatte. Quindi, addirittura nel 2025 avremo avanzi di bilancio che potremmo impiegare nel 2026. È stato fatto tutto senza dover sacrificare nulla. Siamo stati fortunati? Non lo so, però ci siamo riusciti. Questo è quello che conta”.

Nella delibera richiamata dal provvedimento si parla espressamente di “ripiano” del “disavanzo di gestione” del 2025 che viene coperto in quattro modi diversi: 35 milioni dal fondo integrativo istituito nel 2021 (quello per la ripresa sanitaria post Covid), 22,6 milioni di avanzo vincolato, 6,1 milioni da maggiori entrate fiscali da arretrati Irpef e Irap 2024 e 56,2 milioni di “variazioni compensative della spesa” che in realtà sarebbero “tagli lineari” secondo il Pd.

“Noi stiamo dando più risorse alla sanità e lo stiamo facendo senza fare tagli sulle altre politiche – ribadisce tuttavia l’assessora al Bilancio Claudia Morich -. La ratifica della manovra fatta dalla giunta il 23 aprile deve essere letta insieme all’assestamento di bilancio che è stato già approvato nella giunta del 4 di giugno e che ripristina tutte le risorse che avevamo utilizzato per la copertura del disavanzo“.

Si tratta di “un ponte che dura pochi mesi“, spiega l’assessora: “L’utilizzo di fondi destinati alle altre politiche è stato temporaneo ed è stato ripristinato già con il disegno di legge di assestamento da parte della giunta”. “Credo che i risultati sulle liste d’attesa che ci hanno portato dal 52% di performance all’84,5% siano uno dei risultati più evidenti della politica di questa giunta e di questa maggioranza”, chiosa Morich.

Non c’è nessun tipo di analisi dei costi fuori controllo, non c’è nessun tipo di programmazione degli investimenti di prospettiva – accusa il consigliere del Pd Andrea Orlando parlando a nome di tutta l’opposizione -. C’è un buco che è stato negato e che oggi riemerge in tutta la sua evidenza. Siamo a una specie di gioco dell’oca in cui si torna sempre al punto di partenza. Il punto di partenza è un deficit strutturale che sta erodendo progressivamente le riserve, perché una parte dei soldi che vengono individuati sono coperti da tagli e in parte sono dovuti a riserve che sostanzialmente erano il tesoretto sul quale si doveva far fronte a eventuali problemi che avremo nei prossimi anni, anche a causa dell’invecchiamento della popolazione”.

La verità emerge – aggiunge Orlando -. Dopo un anno e mezzo di nascondino emerge in tutta la sua evidenza il fatto che il buco esiste e che le misure adottate fino qui sono non solo miopi, ma sono anche largamente insufficienti. I numeri sono abbastanza impietosi: da un lato quelli del buco, che oggi è di fronte ai nostri occhi, e dall’altro il risparmio dovuto alla cosiddetta riforma della sanità ligure, cioè la costituzione dell’Asl unica: la relazione di accompagnamento dice 100mila euro all’anno”.

Bucci bolla come “cose totalmente false e inaccettabili” le contestazioni dell’opposizione: “Penso che sia solo ignoranza, non penso che sia cattiveria”. Quindi le risposte nel merito: “È falso che siano state tagliate risorse per darle alla sanità. È falso che questi siano buchi, questi sono investimenti addizionali che facciamo e siamo orgogliosi per questo, tenendo presente che la sanità è la priorità numero uno rispetto a tutto il resto. Quindi, alla fine, anche se avessimo deciso di asfaltare una strada in meno per dare più soldi alla sanità, sarebbe stata una scelta giusta. Ma non è questo il caso”.

“Centoventi milioni in più per la sanità, investiti con risorse regionali, oltre quelle stanziate dal riparto nazionale. Soldi che non sono arrivati né con nuove tasse, né con tagli ai servizi che anzi vanno a migliorare. E la sinistra lo chiama buco? Fosse vero vorremmo un buco così ogni mese – afferma la maggioranza in una nota congiunta -. La realtà è che l’opposizione, non conoscendo come si costruisce un bilancio, imbastisce la solita polemica sul nulla. Mentre la sinistra parla di buchi inesistenti, i dati Agenas certificano il miglioramento delle liste d’attesa in Liguria: risultati concreti che valgono più di qualsiasi polemica ideologica. Invece di dire bravi al presidente Bucci e all’assessore Morich, la sinistra mugugna, addirittura parlando di commissariamento, del quale probabilmente non conoscono i presupposti. Ci vuole un buco, grande, per essere commissariati e non pare essere proprio questo il caso. In otto ore di consiglio regionale, non una proposta, non un suggerimento, non un aiuto è arrivato dall’opposizione, radicata nella sua ideologia atta a contrastare qualsiasi cosa (buona) venga fatta da questa giunta. Unica cosa che sono riusciti a fare è dare del bugiardo al presidente Bucci, senza rendersi conto, vogliamo sperare, che così facendo s’insulta non solo la giunta ma anche tutti i consiglieri di maggioranza ma soprattutto tutti cittadini che quest’amministrazione l’hanno votata”.




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