Basilicata

Sanità lucana, tempi infiniti per le liste d’attesa

Sanità lucana, nessuna data per accedere alle visite per otto prestazioni su tredici. Indagine svolta a gennaio nel Vulture-Alto Bradano. Tempi congrui solo in un caso


Il picco è di centonovantuno giorni per una visita cardiologica più elettrocardiogramma a Melfi. Centosessantanove per una visita urologica a Rionero, centrotrentacinque giorni per un elettrocardiogramma dinamico a Venosa, centoventisei per una visita oculistica a Palazzo San Gervasio e così via, fino ai più accettabili trenta per una Tc addome completo sempre a Venosa: è quanto emerge dalla rilevazione empirica sulle liste d’attesa effettuata a gennaio dall’Unione Sanità Convenzionata per l’area del Vulture Alto Bradano.

SANITÀ LUCANA, LISTE D’ATTESA, PRESTAZIONI E L’INDAGINE DELLA USC

In pratica, secondo il documento dell’Usc, su tredici prestazioni specialistiche monitorate in quest’area, solo una è risultata disponibile in tempi congrui. Ma il dato più allarmante non è solo il ritardo temporale ma, secondo quanto emerge dalle pieghe del report, riguarda la difficoltà di accedere alla prestazione. Secondo l’Usc per otto prestazioni su tredici «non ci sono date».
L’indagine, ha quindi spiegato l’Usc, «condotta in modo empirico per testare le liste di attesa reali su tredici prestazioni di specialistica ambulatoriale fra quelle indicate come “critiche” dal Pngla (il piano nazionale di governo delle liste di attesa, ndr) alla data del 26 gennaio. Si è proceduto quindi – spiega una nota -a contattare il Cup regionale della Basilicata per prenotare le varie prestazioni con codice di priorità B, D o senza priorità, ovvero le situazioni più rappresentative delle richieste fatte dai pazienti, chiedendo la prima data disponibile nell’area del Vulture-Alto Bradano».

IL PIANO CHE IMPONE TEMPI CERTI

Il Piano invece imporrebbe tempi certi: «settantadue ore per l’urgenza (U), 10 giorni per la classe breve (B), 30 o 60 giorni per le differibili (D) e programambile (P) (Programmabile) da eseguire entro un arco di tempo di 120 giorni», si legge nel report. «Definisce e applica inoltre i “percorsi di tutela”. Si tratta di canali d’accesso alternativi che scattano se il sistema supera i tempi massimi di attesa previsti dalla classe di priorità. Grazie a una specifica procedura, il Piano garantisce al paziente la possibilità di ricevere la prestazione presso un erogatore privato accreditato, assicurando il rispetto dei tempi di legge e ponendo i costi a carico del Sistema sanitario regionale.»

SANITÀ LUCANA, PRESTAZIONI SENZA DATA O TEMPI LUNGHI, NESSUN PERCORSO DI TUTELA DAI CUP

«Il report evidenzia poi che il Cup non ha mai proposto il percorso di tutela per le prestazioni prive di date disponibili o con tempi d’attesa eccessivi, ignorando l’obbligo previsto dalla legge». Un’altro dato riferito dall’Usc è «la discrepanza fra queste rilevazioni e i dati sul cruscotto della Regione sui tempi di attesa. Dai dati ufficiali non emergono tutte queste criticità, soprattutto sulle prestazioni con classe di priorità B (breve, ndr). Forse impedendo la prenotazione quando non c’è disponibilità immediata, il sistema maschera i reali tempi di attesa?».

IL SONDAGGIO ONLINE TRA I PAZIENTI

L’indagine si conclude con un sondaggio online tra i pazienti dell’Alto Bradano, secondo cui «su 202 persone che hanno detto di aver provato a prenotare negli ultimi tre mesi solo il 9,4% ha riferito di aver trovato risposta adeguata. Il resto ha lamentato tempi troppo lunghi nel 56,4% dei casi, sede proposta troppo lontana 8,4% e al 17% è stato risposto che non c’erano date disponibili».


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