Sanità, lavoratori in presidio a De Ferrari: “Nuovi orari impossibili da rispettare senza assunzioni”
Genova. Lavoratori della sanità in presidio, prima davanti alla sede dell’ex Asl 3 in via Bertani, poi in piazza De Ferrari davanti al palazzo della Regione. È la mobilitazione lanciata dal sindacato autonomo Fials contro la riorganizzazione di orari e turni legati all’attivazione delle case di comunità. Due delegati sono stati ricevuti dall’assessore alla Sanità Massimo Nicolò e dal presidente Marco Bucci.
“Dalla metà di gennaio – riferisce la Fials – chiediamo alla direzione generale di Atsl e alla direzione di Area 3 Genova di convocarci per discutere le questioni che stiamo segnalando, a partire dagli orari e dai turni delle case di comunità, delle cure domiciliari, delle vaccinazioni, dei Pua e dei Cupm. Nessuna risposta. Ma in compenso ci dicono e ci scrivono che la direzione intende solo applicare la legge, e nei distretti di Genova vengono convocati i lavoratori sui nuovi orari. Esiste forse una legge che vale solo a Genova? Le Case di comunità e i servizi di tutta la restante Liguria non sono coinvolte? Atsl è un’unica azienda come vantano in Regione oppure no? Basta saperlo”.

“Promettono ai cittadini apertura dei servizi fino alle 20.00, assistenza 7 giorni su 7, cure domiciliari e continuità assistenziale h24“, proseguono i sindacalisti parlando di “fumo negli occhi” perché “nessuno sa quali servizi saranno davvero disponibili dalle 18.00 alle 20.00 e il sabato e domenica nei servizi territoriali e con quale personale. Al momento si vogliono solo imporre modifiche gli orari dei lavoratori, in maniera peraltro maldestra, con soluzioni punitive e disfunzionali e senza ascoltare le proposte serie e razionali che i lavoratori e il sindacato stanno invece proponendo e rivendicando da tempo”.
La Fials chiede principalmente assunzioni: “Lo sanno tutti che senza personale i nuovi orari di servizio e lavoro sono impossibili“. E ricorda che nel Piao si menziona la necessità di “almeno 183 infermieri per il territorio” ai quali vanno aggiunti impiegati, Oss, tecnici, personale sociale, autisti e medici.

“La nostra manifestazione è un primo momento di mobilitazione. Nessuno deve permettersi di calpestare i diritti dei lavoratori: orari, turni, organici, assunzioni si contrattano con le rappresentanze dei lavoratori. Atti unilaterali e ordini di servizio portano solo problemi e conflitti. Sono inaccettabili, li respingiamo e li combattiamo. Tutti insieme uniti e solidali. Oggi con la mobilitazione, domani con lo sciopero”, conclude il sindacato.
“Dobbiamo ricordare che la Liguria è tra le regioni che offrono i migliori servizi di cure domiciliari, garantite sette giorni su sette – ha detto Bucci dopo l’incontro – con oltre 41mila over65 assistiti in situazioni di fragilità su tutto il territorio. Le rivendicazioni dei sindacati vanno sempre ascoltate: se ci sono dei problemi da affrontare, ci rimbocchiamo le maniche e li risolviamo insieme, per migliorare ancora di più l’assistenza ai pazienti”.
“Ho ascoltato le richieste e le preoccupazioni espresse dai rappresentanti dei lavoratori – ha dichiarato l’assessore Nicolò – e ho ribadito la disponibilità della Regione a mantenere aperto il confronto con le organizzazioni sindacali“. L’assessore Nicolò ha quindi sottolineato che il potenziamento della sanità territoriale e l’estensione degli orari dei servizi rappresentano obiettivi strategici, raggiungibili grazie all’attuazione della riforma e alle assunzioni previste nei prossimi mesi.




