Sanità, la denuncia di Pastore: “Solo una dottoressa venezuelana di turno al Pronto soccorso di Isernia” | isNews
L’ex primario: “Questa notte una sola unità medica ha dovuto gestire il reparto. In queste condizioni, quale qualità può essere assicurata all’assistenza?”
ISERNIA. “Questa notte una sola unità medica ha dovuto gestire il pronto soccorso di Isernia”. A darne notizia è l’ex primario Lucio Pastore. “Alla collega venezuelana – spiega – che da sola ha dovuto assistere più di 25 pazienti all’interno del pronto soccorso più gli altri che sono arrivati, deve andare tutto il nostro ringraziamento. Vi chiedo: in queste condizioni, quale qualità può essere assicurata all’assistenza?”.
“Se qualcosa è andato male la colpa sarà sicuramente buttata sulla collega – denuncia il professionista – e nessuno di quelli che obbligano a lavorare in queste condizioni ne risponderà. Anche l’utenza tenderà a prendersela con chi è esposto in prima linea al contatto con i problemi. Manca personale, come ripete Castrataro, e la situazione peggiora sempre di più”.
“A quando il momento critico di non poter tenere più aperto l’ospedale? – si domanda Pastore – Se non ci sarà una presa di posizione politica forte per interrompere questo ciclo, entro breve tempo il sistema collasserà e si arriverà alla privatizzazione completa. Per non far funzionare un sistema basta sottrarre risorse finanziarie ed umane, come è avvenuto negli ultimi 20 anni, per poi dire che conviene chiudere perché la struttura non funziona”, chiosa l’ex primario.
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