Sanità in Calabria, proroga per i commissari della Dulbecco, del Gom e dell’Asp di Catanzaro
Sanità in Calabria, la giunta regionale guidata dal presidente Roberto Occhiuto ha deliberato la proroga dei commissari straordinari all’Aou di Catanzaro, all’Ao di Reggio Calabria e all’Asp di Catanzaro
I commissari straordinari dell’azienda ospedaliera universitaria “Renato Dulbecco” e del Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria resteranno in carica per un altro anno. Per quanto riguarda l’Asp di Catanzaro, invece, l’attuale commissario resterà in carica non oltre la fine del mese di settembre. Sempre che non si chiudano prima le procedure, già aperte, per la nomina dei nuovi direttori generali in tutte le aziende sanitarie e ospedaliere della regione.
Una proroga “tecnica” quella deliberata oggi 17 febbraio 2026, nell’ultimo giorno utile, dalla Giunta regionale che conferma per un anno Simona Carbone (Aou Catanzaro), Tiziana Frittelli (Ao Reggio Calabria) e Antonio Battistini (Asp Catanzaro). Decisione che arriva a poche settimane dal trasferimento del direttore generale dell’Asp di Cosenza a Crotone e la nomina di Vitaliano De Salazar a commissario straordinario dell’azienda provinciale cosentina.
Il generale Antonio Battistini, arrivato nel 2022 in Calabria come supporto ad Azienda zero nella riorganizzazione dei pronto soccorso e dell’emergenza urgenza nella lotta al Covid, venne poi nominato alla guida dell’Asp di Catanzaro a chiusura dei mandati commissariali disposti dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose. Una decisione presa per effetto di una legge regionale che ha permesso alla Calabria di nominare come commissari, per cinque anni successivi allo scioglimento di aziende sanitarie per infiltrazioni, anche persone fuori dagli elenchi nazionali degli idonei. La scadenza, dunque, è settembre 2026.
PROROGHE DEI COMMISSARI NELLA SANITÀ IN CALABRIA, LE PROCEDURE PER LE NOMINE DEI DIRETTORI GENERALI
Il 12 gennaio scorso la Giunta aveva deliberato l’avviso per la nomina dei direttori generali di tutte le strutture sanitarie calabresi, ad eccezione dell’Azienda ospedaliera di Cosenza e dell’Asp di Vibo attualmente sciolta per infiltrazioni mafiose e retta da una triade di commissari. Al momento si attende la nomina della commissione che dovrà valutare i partecipanti iscritti all’elenco nazionale degli idonei. Tutti i manager in carica in Calabria sono presenti nell’albo.
La commissione sarà composta da un membro dell’Agena, uno della Regione Calabria e esperti “da istituzioni scientifiche indipendenti”. Nel frattempo, però, si va avanti senza soluzione di continuità, ad esclusione di Cosenza, dove sembra che la decisione sia in rottura con il management precedente. La scelta di De Salazar, infatti, risponde a due esigenze: la prima è quella di “unificare” il più possibile i servizi territoriali dell’Asp con l’Azienda ospedaliera di Cosenza, la seconda è quella di accompagnare la trasformazione dell’Ao di Cosenza in Aou assieme all’Unical, fatto che avrà importanti ricadute anche sulla sanità territoriale provinciale.
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