Sanità da salvare, Castrataro: “Il rapporto con i privati convenzionati va riequilibrato” | isNews
L’intervento del primo cittadino di Isernia nel corso della Conferenza dei sindaci: “La politica deve scegliere se fare gli interessi dei molisani o di chi è più forte”
ISERNIA. “O si governa il privato convenzionato, facendolo rientrare in un equilibrio che ci deve essere sul sistema sanitario regionale oppure non usciremo mai da questa situazione”. Lo ha ribadito il primo cittadino di Isernia Piero Castrataro nel suo intervento nel corso della riunione di questo pomeriggio della Conferenza dei Sindaci, che si è tenuta Campobasso. Parole le sue che sono state il commento alla lettura, fatta dall’assessore alle Politiche sanitarie del Comune di Campobasso Angelo Marcheggiani, dei verbali relativi alla seduta di settembre del Tavolo Tecnico Ministeriale.
“Il fatto che il tavolo tecnico dica senza ombra di dubbio – ha sottolineato il sindaco – che questa struttura commissariale va rimossa perché non ha saputo governare, in due anni e mezzo, questo fenomeno come non ci sono riusciti probabilmente tutti i governi regionali precedenti, ci dice che siamo di fronte a una scelta”.
Una decisione che per Castrataro è chiara: “Se il rapporto che abbiamo con i privati convenzionati non ha equilibrio, vuol dire che va modificato”. E per questo “da domani – ha evidenziato il primo cittadino – servono atti concreti. Mi riferisco alla riduzione del budget, in particolare quello destinato ai cittadini fuori sede”.
Per Castrataro bisogna fare in modo “che non ci sia extra-budget e che quindi non venga accantonato qualcosa come 50 milioni di euro all’anno. Chi non fa questo – ha detto ancora – non vuole curare la nostra sanità e i nostri cittadini. Sta facendo gli interessi di altri. Perché la politica o fa gli interessi di chi deve essere curato o è al servizio di chi è forte. E da questo, adesso, non si può più scappare. Perché l’alternativa – ha concluso – è dire ai nostri cittadini che questa politica non è più in grado di curarli”.
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