Basilicata

Sanità, Bardi rilancia sulle riforme

Sanità, Bardi rilancia sulle riforme, annunciata «a giorni» l’approvazione in giunta del tanto atteso nuovo piano sanitario. Punzecchiati opposizione e sindacati: «Apocalittici che fanno rumore». Il governatore ammette  errori di comunicazione sul bonus gas: «ma conguagli dovuti».  


POTENZA – Verrà approvato a giorni dalla giunta regionale il nuovo piano sanitario regionale,   che i lucani alle prese con le liste d’attesa e disservizi vari attendono da tempo immemore. È stato questo il principale annuncio della conferenza stampa di fine anno del governatore Vito Bardi. Assieme alla conferma dell’impegno a reperire i fondi per i lavori necessari alla riapertura, a Potenza,  delle scale mobili tra viale Marconi e il centro storico, e alla rinegoziazione delle compensazioni ambientali per le estrazioni di petrolio e gas. Archiviando i programmi d’investimento in attività «non oil»  affidati alle compagnie. Costringendole a «fare un mestiere che non è il loro».

ACQUA

Il governatore, nominato dal governo come commissario per l’emergenza idrica esplosa nell’autunno del 2024 a Potenza e nei comuni dell’alto e medio Basento, ha rivendicato le scelte compiute  «riducendo al massimo i disagi per i cittadini». Bardi ha parlato di «decisioni forti, che un presidente di Regione deve avere il coraggio di prendere in situazioni di emergenza, come quella dell’utilizzo complementare anche della risorsa idrica del fiume Basento». Nonostante la contrarietà di «una minoranza rumorosa le cui opinioni sono state abilmente amplificate».

«Una scelta responsabile rivelatasi più che legittima senza le contro-indicazioni paventate con il seguito di denunce e di allarme sociale provocato». Ha aggiunto. «Sarebbe bastato osservare cosa accadeva in altre regioni afflitte dalla medesima emergenza per cogliere l’efficacia delle misure prese per ridurre al minimo i disagi. Ma la prospettiva del vedere anche il “bicchiere mezzo pieno” non sembra appassionare più di tanto”.

Il due volte presidente ha sottolineato l’incremento della capacità di invaso della diga Camastra ottenuto dalle autorità competenti. Quanto al completamento  dello schema idrico Basento Bradano ed alla esecuzione dei lavori di collegamento tra la diga di Acerenza e quella di Genzano di Lucania, però, ha spiegato che occorrerà attendere la fine dei lavori. Stesso discorso per il cantiere da 114 milioni di euro per il completamento e l’adeguamento della diga del Rendina.

«CAMBIAMENTI CLIMATICI NON SONO PREVEDIBILI»

«Se i cambiamenti climatici non sono prevedibili nella loro intensità e possono determinare situazioni di difficoltà, il nostro compito è rimuovere le cause strutturali, i fattori di fragilità del nostro sistema idrico. I progressi dunque ci sono: l’efficientamento e il collegamento tra gli invasi è in corso, le perdite nelle condotte sono in via di riduzione, la digitalizzazione è in via di implementazione, opere importanti si stanno dunque realizzando. Al contempo occorre considerare che per la prima volta nella storia della gestione della risorsa idrica registriamo un decremento della risorsa naturale, un minor afflusso derivante dalle sorgenti, conseguenza appunto delle minori nevicate degli ultimi anni, conseguenza di fattori climatici, si tratta dunque di un fatto nuovo”. Di qui l’affondo sull’opposizione di centrosinistra che dimenticherebbe  le sue responsabilità “nell’averci consegnato unsistema idrico così fragile e malmesso che certo non si risana se non in diversi anni».

Bardi ha accusato la minoranza anche di strumentalizzare i problemi di Acquedotto lucano spa, ribadendo la necessità di un aumento di capitale  «che inevitabilmente ricade sulla Regione». Poi si è detto pronto a «riaprire il negoziato» col nuovo governatore pugliese, Antonio Decaro, sulla gestione delle risorse  idriche condivise «per una distribuzione più equa e per il riconoscimento di quanto ci è dovuto sotto il profilo delle compensazioni».

OLTRE LA SANITÀ TRA LE RIFORME DI BARDI: BONUS GAS E ENERGIA

Un’ampia parte della relazione del presidente, forse la più importante, è stata dedicata al tema dell’energia e del bonus gas, provvedimento  bandiera della  prima amministrazione Bardi, che per qualcuno gli è valso la conferma per un secondo mandato. Bardi ha parlato di un «errore comunicativo» sui conguagli, che «ha indebolito nell’immaginario popolare, almeno nella parte meno informata, il significato del bonus gas».

 «Il conguaglio come noto è parte della nostra esperienza nelle bollette di luce, acqua e gas, e dunque non ci sarebbe stato nulla  di strano se l’avessimo spiegato e ben comunicato sin dall’inizio, essendo inevitabile che, con riferimento all’avvio della misura bonus gas, e dunque solo alla prima annualità, ci sarebbe stato uno sforamento tra lo stimato e gli effettivi consumi». Questa la sottolineatura del governatore. «Di qui la richiesta della restituzione di quanto non era dovuto: dunque nessun costo in più, nessuna furbizia, ma un dovuto pareggio dei conti».

«UNA CAMPAGNA MARTELLANTE DI DELEGITTIMAZIONE»

Per il presidente della giunta regionale, insomma, è colpa di «una campagna martellante di delegittimazione»  se si dimentica «che si continua a beneficiare del bonus gas e che le bollette dei cittadini lucani per quanto più alte rispetto al passato (a causa della liberalizzazione) contengono un rilevante risparmio».

«Un risparmio che ammonta complessivamente nel 2025 a circa 44 milioni di euro che diversamente sarebbero stati a carico dei cittadini». Ha proseguito. Anche perché basterebbe «comparare il costo della bolletta con realtà analoghe, come l’Irpinia o altre zone fredde del Mezzogiorno, per verificare il rilevante risparmio che comunque i cittadini lucani conseguono rispetto ad altri». Per quanto riguarda il tema più ampio delle compensazioni ambientali versate dalle compagnie che  estraggono petrolio e gas in Basilicata, poi, Bardi ha attribuito a un «assunto ideologico varato dalle sinistre» gli «scarsi risultati» dei progetti di diversificazione industriale affidati alle stesse compagnie.

OLTRE LA SANITÀ TRA LE RIFORME DI BARDI: INDUSTRIA, ATTIVITÀ ECONOMICHE E LAVORO

«Voglio rimarcare il dato della tenuta del nostro sistema imprenditoriale. Sistema imprenditoriale che beneficia e beneficerà nei prossimi mesi anche di una ripresa significativa di interventi di riqualificazione delle aree industriali ed artigianali». Così ancora il presidente della giunta, per cui i buoni risultati delle piccole e medie imprese lucane rischiano  di essere offuscati «nelle analisi macroeconomiche dal dato negativo dell’industria automobilistica, la cui crisi come noto è frutto di scelte molto opinabili di politica industriale europea, e dalla riduzione dell’apporto al pil lucano derivante dalle attività estrattive». Bardi  ha promesso ogni sforzo possibile «a favore dei lavoratori dell’industria dell’automotive e in particolare dei cassaintegrati a rischio di disoccupazione con una dotazione complessiva di 10 milioni di euro». «Il destino delle famiglie di questi lavoratori ci sta particolarmente a cuore -ha proseguito – non risparmiando tempo ed energie per riaffermare in tutte le sedi la centralità dello stabilimento di Melfi».

I NODI DI BILANCIO E LE POLITICHE SOCIALI

Il governatore si è soffermato più volte sul calo delle entrate   dovuto al crollo delle royalty di petrolio e gas, e all’effetto che questo ha avuto sui conti regionali in ragione della scelta di «ridurre al massimo il costo della vita delle famiglie lucane». Stoppando l’«aumento delle tariffe dell’acqua, dell’Irpef regionale», per «offrire benefici tangibili ai lucani sulla bolletta o mantenendo al minimo il costo dei ticket sanitari e così via».

«Il paradosso – ha proseguito – è che in alcuni ambienti, soprattutto sindacali, ma anche in taluni che si manifestano come particolarmente sensibili al sociale, il sostegno dato alle fasce più deboli della società sembra del tutto ignorato. Sembrerebbe che né il bonus idrico, nè quello sul gas, abbiano rilevanza, né le tante esenzioni per le fasce più deboli. Né gli oltre 30 milioni destinati alle politiche sociali e di welfare. Né l’impegno profuso per dare dignità al lavoro di centinaia di persone, come abbiamo fatto per gli ex-Tis e per gli ex-Rmi, si rivelano degni di essere menzionate, così come lo sforzo per sostenere una platea davvero ingente di lavoratori forestali (oltre 4.000) e rendere sempre più produttivo il loro lavoro».

LE RIFORME DI BARDI E LA SANITÀ

«Siamo ben consapevoli delle criticità che affliggono la nostra sanità come peraltro quella nazionale e ben sappiamo che costituisce un banco di prova. Il nostro impegno è giorno dopo giorno, apportare miglioramenti, tenere sotto controllo la spesa, attrarre personale qualificato, ridurre le liste di attesa anche con il concorso dei privati». Il generale lucano ha ammesso le difficoltà del sistema sanitario regionale, e gli «accenti diversi» sul tema anche all’interno della maggioranza consiliare. Si è mostrato fiducioso, tuttavia, sull’esito del confronto destinato ad aprirsi nel parlamentino lucano sul piano in via di approvazione, «a giorni», da parte della giunta regionale.

«Ma accanto al percorso di confronto e di ascolto sui contenuti del piano – ha aggiunto – l’attenzione, nell’anno in corso, è stato focalizzata innanzitutto sul potenziamento del personale con 859 assunzioni sbloccate in tutte le aziendee presidi sanitari, e con una previsione di altre 1823 assunzioni entro il 2027». Poi ha ricordato, tra l’altro, gli interventi per abbattere le liste di attesa con l’investimento di «oltre 5 milioni di euro per prestazioni aggiuntive e privati convenzionati», e contenere la spesa farmaceutica, «avviando una collaborazione con la società di committenza regionale del Piemonte».

 LE TENSIONI IN MAGGIORANZA

Rispondendo alle domande dei giornalisti presenti il generale non ha colto le provocazioni sulla possibilità che quella di ieri fosse la sua ultima conferenza di fine anno. Laddove trovassero conferma le voci su elezioni anticipate nel 2027, in concomitanza col rinnovo di Camera e Senato. Con i centristi di Azione e Italia viva pronti a staccare la spina alla sua amministrazione per riabbracciare il centrosinistra. Sono stati ricordati, d’altro canto, la vittoria del centro destra nelle elezioni comunali di Matera, «ribaltando ogni pronostico», e «il recente risultato lusinghiero del tesseramento in Forza Italia». «Dove altri vedono divisioni io registro ricchezza di apporti». Ha aggiunto Bardi. «Cito questo risultato per dire che una politica improntata sulla serietà e responsabilità ha sempre il suo seguito di consenso, e che non ha da temere il rumore degli apocalittici, di quanti vedono solo e sempre il bicchiere mezzo vuoto».

AFFIDOPOLI E MINI-VITALIZI

Il governatore  non ha fatto alcun menzione nella sua relazione dei casi più scottanti finiti al centro delle cronache politiche negli ultimi mesi. Dagli affidamenti ad associazioni fantasma da parte di Regione, Arpab, Acquedotto lucano e Parco nazionale dell’Appennino, al centro dell’inchiesta giornalistica del Quotidiano della Basilicata sulla cosidetta “affidopoli lucana”, ai mini-vitalizi appena introdotti dal Consiglio regionale. «Non saranno campagne denigratorie o enfatizzazioni di errori che talvolta possono commettersi, anche da parte delle strutture amministrative, a cui spetta porre rimedio laddove i rilievi si verificassero fondati, a delegittimare il nostro cammino». Questo l’unico riferimento – indiretto – ai temi sollevati, seguito da una rassicurazione sul suo impegno personale per «garantire trasparenza e terzietà». 

A domanda specifica sul nuovo sistema previdenziale per gli ex componenti del parlamentino lucano, invece, ha evidenziato che si tratta di un’iniziativa «fortemente» voluto dai consiglieri di maggioranza, e che in altre regioni sono stati introdotti sistemi previdenziali simili per gli ex componenti delle assemblee legislative. Quindi non ha chiarito se si avvarrà a sua volta della possibilità concessa ai soli consiglieri regionali lucani di coprire la propria parte della contribuzione richiesta   riappropriandosi del prelievo coattivo sulle loro indennità introdotto nel 2017. Vale a dire dei soldi versati in un apposito fondo per finanziare iniziative  sociali meritorie, ma non ancora spesi. «Si potrà ancora approfondire ma non credo che sia una questione che possa creare problemi».  Ha dichiarato il governatore.

POTENZA, SCALE MOBILI E PISCINA

Altro tema esplorato soltanto nella parte della confererenza stampa dedicata alle domande dei giornalisti è stato quello dei rapporti col Comune di Potenza. Quindi le accuse rivolte alla Regione dai vertici dell’amministrazione comunale per la chiusura delle scale mobili, e la questione della localizzazione della nuova piscina olimpionica. Un progetto, quest’ultimo, di cui la Regione è formalmente soggetto attuatore.

«Sulla questione delle scale mobili a Potenza credo che si sia creato un grosso polverone però poi alla fine una soluzione si troverà». Questo il messaggio, rassicurante, lanciato ai presenti, dopo un incontro col sindaco del capoluogo Vincenzo Telesca, in occasione del passaggio in città della fiamma olimpica di Milano Cortina 2026. «E’ una questione di tecnicismi e di risorse di bilancio e credo che una soluzione ci sarà senza bisogno di situazioni di contrasto tra le due amministrazioni».

Bardi ha annunciato anche il via libera della Regione al trasferimento a Macchia Giocoli della nuova piscina olimpionica, che la vecchia amministrazione comunale aveva immaginato in un’altra zona della città. Quindi ha confermato la presentazione in Regione di un un progetto del patron del Potenza calcio Donato Macchia per la realizzazione  di un nuovo stadio cittadino sui terreni, di proprietà regionale, dell’ex Cip Zoo, all’altezza dello svincolo “Potenza centro” sulla Basentana. «Ci è stato presentato, insieme ad altri per dare un nuovo volto a quella zona». Ha spiegato il governatore. «Stiamo verificando cosa sarà possibile fare».

OLTRE LA SANITÀ TRA LE RIFORME DI BARDI: CULTURA

Il governatore non ha dimenticato le politiche culturali della sua amministrazione concentrandosi su Matera 2026 Capitale mediterranea del dialogo e della cultura, e il disegno strategico Fantastico medioevo nell’area del Vulture Alto Bradano. Oltre alle campagne di promozione turistica come  Basilicata sacra, alle attività della Lucania Film Commission a favore di produzioni come la serie tv di Imma Tataranni e al rilancio, in collaborazione con l’Università della Basilicata,  della Biblioteca Stigliani di Matera.

INFRASTRUTTURE

Bardi ha ripercorso anche gli investimenti infrastrutturali in corso per migliorare i collegamenti della Basilicata. «E’ stato di recente attivato, presso la direzione Infrastrutture e mobilità del Ministero, un tavolo tecnico con Reti ferroviarie italiane  per l’integrazione della Basilicata nei grandi corridoi nazionali». Ha annunciato il presidente della Regione. «Così come è a tutti noi ben chiaro che la tenuta del sistema viario di collegamento con le principali arterie della mobilità stradale costituisce una priorità, di qui il forte impegno nei diversi livelli istituzionali per accelerare le opere e garantirne la copertura finanziaria. Al contempo siamo impegnati nel manutenere l’esistente, migliorare la rete di interconnessione soprattutto con le aree interne».


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