Sanità animale, Molise primo nel Sud: approvato il piano di eradicazione della malattia di Aujeszky | isNews
Raggiuto un traguardo di rilievo nazionale. Si segna il passaggio allo status di territorio indenne e consentendo il divieto di vaccinazione nei suini
CAMPOBASSO. Il Molise compie un passo storico nella sanità animale e si pone all’avanguardia nel Mezzogiorno. Con il Decreto del Commissario ad Acta n. 11 del 21 gennaio 2026 è stato ufficialmente approvato il nuovo Piano di eradicazione della Malattia di Aujeszky, segnando il passaggio allo status di territorio indenne e consentendo il divieto di vaccinazione nei suini.
Si tratta di un traguardo di rilievo nazionale: il Molise è infatti la prima regione del Sud Italia a raggiungere un livello sanitario tale da superare la fase di vaccinazione obbligatoria. Il risultato è frutto di un lungo percorso di risanamento condotto dal Servizio di Sanità Animale della ASReM, in collaborazione con l’Osservatorio Epidemiologico Veterinario regionale, sotto la costante supervisione del Ministero della Salute e del Centro di Referenza Nazionale (IZS Lombardia ed Emilia-Romagna).
I benefici per la filiera suinicola sono concreti: riduzione dei costi per gli allevatori, maggiore competitività sui mercati grazie alla semplificazione delle movimentazioni degli animali e un alleggerimento degli adempimenti gestionali e burocratici.
La Malattia di Aujeszky, pur non essendo trasmissibile all’uomo, rappresenta una grave minaccia per il comparto zootecnico, con forti ripercussioni economiche e possibili effetti su altre specie animali. La sua eradicazione costituisce dunque una garanzia di sicurezza e stabilità per l’intero sistema rurale regionale.
“Questo risultato è il culmine di un grande lavoro di squadra – ha dichiarato Nicola Rossi, direttore della SC Sanità Animale dell’ASReM – che premia la professionalità dei servizi veterinari e la collaborazione degli allevatori. Essere i primi nel Sud Italia dimostra che il Molise può rappresentare un modello di eccellenza nella sanità veterinaria pubblica”.
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