Puglia

Sanità, alla Puglia 9 milioni di euro su 138 richiesti, Decaro: “Risposta dello Stato insufficiente” – Telebari

In Puglia le risorse destinate dalla manovra per il 2027 alla sanità per coprire l’incremento dei costi dovuti all’inflazione dovrebbero ammontare a poco meno di 9 milioni di euro. È la prima stima fatta dagli uffici regionali calcolando che dei 2,4 miliardi in più stanziati dal governo per l’intero Paese, solo 138 milioni sarebbero liberi, mentre tutto il resto è vincolato a coprire nuove spese stabilite dalla manovra stessa.

Questo significa che alla Puglia dei 138 milioni di euro arriveranno meno di 9 milioni che corrispondono al 6,58% del totale. Intanto la Regione è alle prese anche con i conti relativi al 2026, per i quali non c’è ancora il dettaglio del riparto del fondo sanitario indistinto. Anche in questo caso, stando alle prima stime degli uffici pugliesi, l’aumento per la Puglia sarebbero di 222 milioni di euro che tra rinnovi Ccnl (non meno di 150 milioni di euro) e spesa per i farmaci (+120 milioni di euro), in linea con l’andamento nazionale, costituisce una somma ritenuta insufficiente a coprire i maggiori costi.

“Senza coperture adeguate e strutturali, garantire i livelli essenziali di assistenza, ridurre le liste d’attesa e offrire prestazioni sanitarie efficienti ai nostri cittadini diventa impossibile – ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro -. Se lo Stato decide di non ascoltare il grido d’allarme che arriva dalle Regioni, si assuma allora la responsabilità di gestire direttamente la sanità, senza scaricare sulle Regioni la riduzione dei servizi che riguardano la salute dei cittadini”.




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