Liguria

San Quirico, imprevisti per la messa in sicurezza del rio Fulle: costi in aumento e fine cantiere posticipata

Genova. Procedono con alcune difficoltà i lavori per la messa in sicurezza idraulica del rio Fulle noto per i suoi allagamenti della sede stradale nei pressi del famigerato voltino ferroviario di San Quirico. L’amministrazione civica, infatti, ha approvato una seconda variante tecnica al progetto originario, resasi necessaria a causa di alcune criticità strutturali emerse durante le fasi di scavo.

Il cuore del problema riguarda il tratto tombinato che sottopassa via San Quirico. Durante gli interventi di consolidamento del cosiddetto “voltino” ferroviario, i tecnici hanno accertato che le fondamenta della struttura non corrispondevano ai disegni storici in possesso dell’amministrazione: i gradoni di appoggio previsti erano di fatto due invece che i tre previsti. Per garantire la stabilità dei binari soprastanti, si è dunque reso necessario un complesso intervento di rinforzo mediante l’installazione di micro-pali e la modifica delle strutture in cemento armato.

A complicare ulteriormente il quadro si è aggiunta l’interferenza con una condotta dell’acquedotto, rinvenuta a una profondità di circa quattro metri, ben diversa da quella segnalata nelle mappe dei sottoservizi. L’ostacolo ha costretto l’impresa esecutrice, a deviare e sostituire un tratto della tubazione per consentire il proseguimento delle opere idrauliche.

Voltino San Quirico

Archivio: foto dei lavori sul rio Fulle

Questi intoppi hanno avuto ripercussioni sia sul bilancio sia sul cronoprogramma dell’opera. La variante comporta un incremento di spesa di circa 70 mila euro – pari a un aumento del 7,5% rispetto all’importo contrattuale – che sarà coperto mediante l’utilizzo dei ribassi d’asta. Per quanto riguarda i tempi di consegna, la conclusione dei lavori, inizialmente prevista per la metà di di giugno, è slittata ufficialmente al 7 luglio 2026.




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