San Pietro a Maida, le minacce di morte dell’usuraio che temeva di essere denunciato
Avrebbe minacciato di sparare alla sua vittima e a tutta la sua famiglia se non avesse pagato il suo debito. È quanto emerge dall’ordinanza con cui il gip di Lamezia Terme ha disposto, qualche giorno fa (quando ne abbiamo dato notizia), la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Vincenzo Astorino, 71 anni, accusato di usura ed estorsione nei confronti di un imprenditore agricolo, che si era rivolto a lui in un momento di difficoltà economica.
Un incubo iniziato nel 2019 e conclusosi solo con l’arresto. L’indagine, condotta dai carabinieri della Compagnia di Girifalco, è scaturita dalla denuncia dell’imprenditore vessato e minacciato dal suo aguzzino.
A quelle minacce, la vittima avrebbe reagito impugnando una pala per colpire Astorino e l’uomo che era con lui; alla scena avrebbe assistito anche la moglie dell’imprenditore che sarebbe svenuta per la concitazione del momento. Secondo quanto denunciato dalla vittima, Astorino non era nuovo a tali condotte, perché avrebbe minacciato l’imprenditore sia sul corso di San Pietro a Maida mentre era insieme alla moglie, sia in un’altra occasione, mentre si trovava in località Boschi in compagnia dei suoi operai. Esasperato dai comportamenti di Astorino, la vittima aveva deciso di sporgere querela.
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