Campania

San Marcellino celebra la Festa del Pane: scuola, culture e fede unite nel segno della pace


Una mattinata all’insegna della condivisione, della cultura e dell’incontro tra popoli: è questo lo spirito che ha animato la XVIII edizione della Festa del Pane, organizzata dall’Istituto Comprensivo di San Marcellino.

L’evento, svoltosi presso il plesso di Corso Italia (e, a causa delle condizioni meteo avverse, nella nuova sala dell’istituto), ha visto protagonisti gli alunni di ogni ordine e grado, accompagnati da docenti, famiglie e rappresentanti istituzionali.

La giornata si è aperta con il tradizionale taglio del nastro, seguito da una suggestiva sfilata dei bambini in abiti tradizionali. Subito dopo, la dirigente scolastica, Maria Amalia Zumbolo, ha introdotto l’evento sottolineando l’importanza di educare le nuove generazioni ai valori della pace e della convivenza. A sottolineare il valore profondo della manifestazione è stato proprio l’intervento della dirigente, che ha ripercorso la storia della Festa del Pane, ricordando come sia nata per volontà della scuola di San Marcellino e come, dopo quasi vent’anni, continui a rappresentare un momento centrale per la comunità. “Il pane è condivisione, è cooperazione, ed è proprio da questi valori che nasce la pace. Ci si potrebbe chiedere a cosa servano iniziative come questa di fronte a scenari così drammatici. E invece è proprio da qui che bisogna partire: dalla scuola, dal quotidiano, dall’educazione delle nuove generazioni”.

Un forte messaggio di inclusione è emerso dagli interventi degli alunni provenienti da contesti diversi, tra cui il canto di studenti ucraini in abito tradizionale e le riflessioni sul tema della guerra e della pace. San Marcellino, infatti, è una comunità caratterizzata da una significativa presenza di cittadini stranieri, che contribuiscono attivamente alla vita sociale e culturale del territorio.

Tra gli interventi istituzionali, significativo anche quello del vescovo della diocesi di Aversa, Angelo Spinillo, che ha richiamato il valore simbolico della Domenica delle Palme, segno universale di pace. Il vescovo ha sottolineato come il messaggio della pace debba partire proprio dai più piccoli: “È dai bambini che nasce la speranza di un mondo diverso. È attraverso di loro che si può costruire una cultura della pace autentica e duratura”.

Presente anche il sindaco di San Marcellino, Anacleto Colombiano, che ha espresso grande apprezzamento per l’iniziativa, definendola “un momento emozionante per tutta la comunità. Questa manifestazione rappresenta un esempio concreto di unità e collaborazione: vedere tanti bambini protagonisti è il segno che la nostra comunità è viva e guarda al futuro con speranza”.

In questo contesto, ha assunto un valore particolarmente rilevante anche la partecipazione dell’Imam della moschea locale, Nasser Hidouri, accanto alle istituzioni civili e religiose, a testimonianza di un dialogo autentico tra culture e fedi diverse.


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