San Giacomo, c’è il tunnel sotto la ferrovia: i potrà fare prima in bici e poi con il bus – Cronaca
SAN GIACOMO/BOLZANO. Il grande “monolite” che ospiterà il sottopasso ferroviario presso la fermata che verrà costruita a San Giacomo arriva nella sua collocazione. “Una nuova fermata che servirà anche l’aeroporto adiacente”, spiega Borelli di Rfi.
Costruirlo e spingerlo sotto la linea ferroviaria del Brennero senza dover interrompere il transito dei treni è stata un’operazione di particolare difficoltà – come ha spiegato ieri alla presentazione l’ingegner Dieter Schölzhorn, dello studio Valdemarin con Plan Team – perché in quella zona la falda acquifera è sotto la superficie del suolo e così è stato necessario anche costruire un’enorme vasca che isolasse tutto, con iniezioni di cemento fino a 12,5 metri di profondità.
“Il monolite in cemento armato – peso 1.800 tonnellate – che va da un lato all’altro della ferrovia è lungo 23 metri e largo 13,5 metri – ha spiegato il tecnico – costruito in fossa e quindi spinto sotto i binari a partire da un mese e mezzo fa circa con 20 martinetti idraulici, il tutto senza la necessità di interrompere il passaggio dei convogli ferroviari grazie a un sistema ‘Verona’ (che verrà quindi eliminato) a sostegno dei binari. Tutto sommato è un cantiere ‘piccolo’ – ha aggiunto – ma assai complesso, anche per lo spazio ridotto nel quale abbiamo dovuto operare”.
Soddisfatti gli esponenti politici intervenuti alla presentazione, con il sindaco di Laives Giovanni Seppi, che ha illustrato sinteticamente il grande potenziale rappresentato dalla fermata ferroviaria a San Giacomo per tutta la mobilità da Bolzano all’intera Bassa Atesina: “Una fermata – ha detto Seppi – che consentirà non solo a chi abita a San Giacomo di raggiungere in una manciata di minuti la stazione di Bolzano, rendendo più attrattivo il trasporto pubblico rispetto al privato. Ringrazio tutti per il risultato”.
Giudizio positivo anche da parte di Susanna Borelli, responsabile Rfi per le ferrovie nord: “Sono fiera, per Rfi, della realizzazione di una nuova fermata che servirà anche l’aeroporto adiacente. A brevissimo toccherà proprio a Rfi iniziare con la predisposizione delle banchine per la fermata ferroviaria, prima dal lato aeroporto e poi di fronte, per terminare fra circa un anno”.
Sia il presidente Arno Kompatscher sia il collega di giunta provinciale Daniel Alfreider, nel complimentarsi per questo primo risultato, hanno anche voluto sottolineare che un impulso determinante alla realizzazione della fermata ferroviaria a San Giacomo è arrivato dall’organizzazione dell’Olimpiade degli sport invernali: una spinta alla realizzazione delle infrastrutture, fra le quali, appunto, la fermata ferroviaria, posta tra le priorità del Ministero. “Speriamo – ha aggiunto Alfreider – di non dover ripetere procedure tecniche così complesse anche per la costruzione del sottopasso stradale in via Einstein”.
Dal sottopasso ferroviario passeranno per primi biciclette e pedoni, poi l’autobus, per promuovere – ha sottolineato Kompatscher – “una mobilità sostenibile”.




