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Sampdoria-Venezia 0-0, pari a Marassi tra rimpianti e occasioni mancate

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Il Venezia esce dallo stadio Luigi Ferraris di Genova con un pareggio a reti bianche contro la Sampdoria al termine di una gara avara di emozioni ma ricca di rimpianti per la formazione lagunare. Lo 0-0 maturato a Marassi lascia infatti la sensazione di un’occasione non sfruttata, soprattutto alla luce delle diverse opportunità create dalla squadra di Giovanni Stroppa e delle contemporanee difficoltà delle principali rivali nella corsa ai primi due posti in classifica.

La partita si è disputata sotto una pioggia costante e in un clima particolare per la Sampdoria, reduce da una settimana di cambiamenti e guidata in panchina all’esordio da Attilio Lombardo. Il Venezia si è presentato con alcune novità di formazione: Franjic è stato schierato titolare al posto di Sverko, mentre Dagasso è partito dal primo minuto con Kike Perez avanzato a supporto di Adorante. L’assenza di Yeboah, uno degli elementi più imprevedibili dell’attacco arancioneroverde, ha rappresentato uno dei temi principali della serata.

Fin dai primi minuti il Venezia ha cercato di prendere il controllo del gioco, gestendo il possesso e cercando di imporre il proprio ritmo. La prima occasione arriva all’8’, quando Doumbia prova la conclusione dalla sinistra dell’area, trovando però la pronta risposta del portiere blucerchiato Martinelli. Pochi minuti più tardi, all’11’, arriva la prima grande opportunità per gli ospiti: su calcio d’angolo battuto da Kike Perez, la difesa della Sampdoria viene attirata sul primo palo e Hainaut si inserisce sul secondo. Il difensore francese colpisce di testa da posizione ravvicinata ma non imprime sufficiente potenza al pallone, consentendo a Martinelli di deviare sopra la traversa.

Nonostante il predominio territoriale del Venezia, la partita fatica a decollare. La Sampdoria si difende con marcature aggressive e un pressing alto che mette spesso in difficoltĂ  i portatori di palla lagunari, costringendo la capolista a manovrare con poca precisione. I ritmi restano bassi e le occasioni scarseggiano per gran parte della prima frazione.

La squadra di casa si rende pericolosa al 34’, quando su un cross dalla trequarti il portiere Stankovic esce a vuoto scontrandosi con Franjic. Il pallone rimane vagante nell’area del Venezia ma nessun attaccante blucerchiato riesce ad approfittarne. Tre minuti dopo è Begic a provarci con un destro a giro dal limite dell’area che sfiora l’incrocio dei pali, facendo correre un brivido alla difesa ospite.

Nel finale del primo tempo il Venezia torna a rendersi minaccioso. Al 41’ Hainaut tenta la conclusione dalla distanza ma non trova lo specchio della porta. Poco dopo arriva la più clamorosa occasione della prima frazione: su un cross teso di Kike Perez, Martinelli respinge in tuffo senza trattenere il pallone. La sfera finisce sui piedi di Adorante che, da pochi passi, calcia trovando ancora la decisiva opposizione del portiere doriano, protagonista assoluto del match.

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La ripresa si apre con un Venezia più determinato. Al 7’ arriva un’altra grande opportunità: Busio e Adorante costruiscono una rapida triangolazione in contropiede che libera il centrocampista statunitense davanti alla porta. Busio calcia di prima intenzione dal limite dell’area piccola ma la conclusione, potente ma centrale, viene respinta da Martinelli con un intervento decisivo.

Con il passare dei minuti il Venezia continua a mantenere il controllo del possesso, arrivando a sfiorare il 70 per cento, ma fatica a trovare la necessaria pulizia tecnica negli ultimi metri. La Sampdoria, dal canto suo, continua a difendersi con ordine e a pressare alto, impedendo agli arancioneroverdi di sviluppare con continuitĂ  la propria manovra offensiva.

A metà della ripresa Stroppa decide di cambiare assetto offensivo inserendo Lauberbach e Casas al posto di Adorante e Dagasso, con Kike Perez arretrato sulla linea dei centrocampisti. Proprio dai nuovi ingressi nasce una delle azioni più pericolose della partita. Al 25’ Casas mette un pallone in mezzo all’area dove Doumbia riesce a deviare ma con troppa debolezza. Sulla ribattuta si inserisce Sagrado che però non riesce ad anticipare la difesa blucerchiata, mentre Martinelli e Depaoli riescono a chiudere lo spazio salvando la propria porta.

Nel finale il Venezia prova ancora a spingere alla ricerca del vantaggio. Al 37’ Busio calcia una punizione dal limite dell’area tentando la conclusione a giro sul primo palo, ma il pallone termina sopra la traversa. Negli ultimi minuti la squadra lagunare mantiene il controllo del gioco ma non riesce più a creare occasioni realmente pericolose.

Il pareggio finale lascia quindi sensazioni contrastanti. Da una parte il Venezia mantiene la propria posizione in classifica in una giornata in cui il Palermo è stato sconfitto e il Frosinone ha pareggiato a Cesena; dall’altra restano i rimpianti per le numerose occasioni non concretizzate e per una partita che, con maggiore precisione sotto porta, avrebbe potuto avere un esito diverso.

Il protagonista della serata è stato senza dubbio il portiere della Sampdoria Martinelli, autore di diversi interventi decisivi che hanno negato il gol agli arancioneroverdi e mantenuto inviolata la porta blucerchiata. Allo stesso tempo è emersa l’importanza di Yeboah per l’equilibrio offensivo del Venezia: l’assenza del fantasista ecuadoriano, capace spesso di creare superiorità numerica con le sue accelerazioni, si è fatta sentire in una gara in cui la squadra ha prodotto gioco ma ha faticato a trovare lo spunto decisivo.

Il campionato, comunque, non concede pause. Per il Venezia si apre ora una settimana intensa con due appuntamenti importanti: il derby contro il Padova in programma martedì allo stadio Penzo e, pochi giorni più tardi, il confronto diretto in trasferta contro il Monza.


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