Liguria

Sampdoria, Lombardo: “Pareggiare non era facile, ho fatto più chilometri in panchina di quando giocavo”


Genova. Attilio Lombardo sorride appena seduto sulla poltrona della sala stampa e spiega che è per il punto preso dalla Sampdoria contro il Venezia capolista, ma con la consapevolezza che le cose devono migliorare: “Non era facile come esordio, avete visto tutti i valori del Venezia, struttura, fisicità, qualità tecnica. Sono contento del secondo tempo. Prendere un punto contro il Venezia che su 19 partite ne ha vinte 15 pareggiate 3 e persa una con le defezioni che avevamo, devo fare solo i complimenti ai ragazzi. Pareggiare non era facile, le mie paure all’inizio della partita erano tante e me le sono portate dietro nel secondo tempo. Ho fatto più chilometri di quanto giocavo, ma la reazione è stata determinante. Ci ho anche creduto a un certo punto, toccando ferro, di vincere, abbiamo fatto bene quando abbiamo conquistato la palla ma rifinito male sia nella parte finale dei passaggi sia al tiro potevamo fare meglio“.

Nel primo tempo la squadra era stata preparata per fare un blocco di 5-4 giocatori in fase di non possesso “ma non voleva dire che dovevamo abbassarci. Non volevamo far giocare loro all’interno del campo e isolarli sull’esterno, ma più prendevano campo più ci abbassavamo, poi abbiamo aggiustato le cose nel secondo tempo soprattutto nella forza di reazione e con il concetto che o si lotta tutti insieme o si farà fatica”.

Per Lombardo un’emozione speciale questa sera. All’ingresso in campo ha rivolto uno sguardo al cielo e rivela che era un pensiero a tutti coloro che non ci sono più: “Ho pensato a quelle persone che non avrebbero forse mai pensato di vedermi sulla panchina della Sampdoria a partire da Paolo Mantovani, a Paolo Borea, a Sven Goran Eriksson, a Vujadin Boskov, a Sinisa Mihajlovic, a Gianluca Vialli, a Giorgio Ajazzone, a Giorgio Parri che era stato il nostro cuoco e ci seguiva ovunque. Sono tanti, troppi, spero di non aver dimenticato qualcuno”.

Lombardo elogia Ferrari, che ha sostituito Hadzikadunic (per lui un risentimento muscolare, “non ho voluto rischiarlo nel secondo tempo era giusto sostituirlo” ha detto): “Complimenti a lui perché era sotto antibiotico, gli ho chiesto uno sforzo ed è stato molto bravo”. Il migliore in campo è stato comunque Martinelli: “Ha fatto interventi straordinari, lo abbiamo preso per quello”.

Umiltà è quello che ha chiesto Lombardo sin dall’inizio della settimana: “Ci deve contraddistinguere e dobbiamo portarcela avanti”, l’aver passato quasi tutti i 90 minuti a difendere non è per colpa dei suoi ragazzi, ma per merito del Venezia, sottolinea Lombardo, “ma siamo sulla strada giusta. Io non mi lamenterò mai dei problemi sulla mancanza dei giocatori per infortunio, ma voglio elogiare alcuni giocatori che davano poca efficacia prima. Sono stati bravi a interpretare e a sacrificarsi”.

La fascia di capitano a Esposito non è stata casuale: “Gli ho dato la fascia apposta per responsabilizzarlo di più, gliel’ho detto anche. Lui deve giocare a meno tocchi possibili, a due. Non deve girarsi faccia alla nostra porta anche perché gli arbitri quest’anno fischiano pochissimo. Sono contento della prestazione che ha fatto, aveva grande voglia e ha giocato con dedizione. Aveva la giusta cazzimma di campano”.

Brunori è apparso un po’ solo: “Vero, giochiamo con un sistema con dietro due trequartisti che dovrebbero legarsi molto più con lui. Non chiedevo di tirare palla su Brunori che a volte dovrebbe far risalire la squadra, ma giocare in modo diverso, penso alle due punte, col Venezia non sarebbe stato giusto. Se la squadra avesse giocato 10 metri più avanti avremmo trovato linee di passaggio migliori, ma non è facile giocare coi bestioni che hanno dietro, loro ripartono a 200 all’ora hanno un’impressionante fisicità”.

Sui calci piazzati un po’ di sofferenza, ma anche la volontà di portare qualche variante: “Abbiamo messo dei giocatori davanti al portiere per non farlo uscire, ma loro davanti alla linea hanno giocatori che sono dei giganti. Loro sicuramente hanno più schemi di noi, prenderemo qualche spunto, ma in questo momento mi accontento di quello che abbiamo”.

La trasferta con la Carrarese nell’infrasettimanale sarà importante: “Su un campo non facile e con valori diversi e importanti. Cercheremo di prepararla nel modo migliore, andremo a recuperare soprattutto per la panchina Coda e Pierini. Non credo riusciremo invece con Abildgaard ed Henderson e vedremo Hadzikadunic”.

Lombardo confessa che potrebbe fare “qualche modifica a livello di uomini e di sistema. Abbiamo provato tante cose in questi giorni. Mi piacerebbe cambiare qualcosa, ma dipende dalla disponibilità dei ragazzi. Domani lavoreremo con chi non ha giocato. La Carrarese è molto fisica davanti, speriamo anche di recuperare le forze perché la squadra ha speso molto oggi”.

 




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