Sampdoria, Gregucci: “Calciato con poca pericolosità, dobbiamo essere meno belli e più pratici”

Genova. Gregucci aveva definito alla vigilia Sampdoria – Bari la partita della vita. È andata decisamente male e il mister in conferenza stampa spiega: “Avevamo cominciato bene poi un episodio l’ha cambiata. Al primo tiro in porta abbiamo preso gol, poi abbiamo provato ad avere un po’ di dominio nel gioco, ma ci siamo infranti negli ultimi 20 metri pur avendo possibilità di tirare”.
I blucerchiati dopo la serie di sei risultati utili consecutivi, sono incappati nelle sconfitte peggiori perché contro delle concorrenti alla lotta per non retrocedere. Zero punti tra Mantova e Bari, un punto con le due squadre se si conta anche l’andata. Un magrissimo e preoccupante bottino.
Sampdoria che per ora resta al tredicesimo posto a 29 punti, ma a parte Entella e Monza devono ancora giocare tutte. Il Bari, intanto è tornato in corsa a 25 punti agganciando Entella e Spezia. La classifica è corta e la Sampdoria non può più permettersi di sbagliare: il rischio di essere risucchiati è concreto.
Per Gregucci in questa stagione la Sampdoria è riuscita a fare risultato grazie all’ardore e al sacrificio. “Dovremo riprendere questa strada” è la sua ricetta. “Quando la partita si sblocca e la squadra ti aspetta bassa, abbiamo sbagliato qualche scelta, calciato con poca pericolosità e nel calcio conta chi la butta dentro. Dobbiamo tornare a essere compatti, la squadra ha avuto un possesso palla un po’ sterile”.
Sulla contestazione del pubblico, con parecchie persone dalla Tribuna che hanno lanciato cartacce e battutto sulle vetrate ancor prima del novantesimo, commenta: “Ho sempre detto che rispecchio le opinioni di tutti”.
Un accenno al fatto che l’arbitro “ha consentito un po’ tutto” aumentando lo “sporco” della partita, ma Gregucci ribadisce che la squadra deve combattere”. Gli episodi, secondo il mister, hanno condannato la Sampdoria: “Per noi palo fuori, per loro palo dentro”.
Male anche nei calci piazzati, la Samp: “Vi posso assicurare che abbiamo giocatori col piede educato. Potevamo far meglio”.
Per Gregucci comunque la squadra era ordinata “cercavamo di essere più composti possibili”.
Il calo è mentale? Dopo le vittorie la tenuta della squadra è scemata? “Io le ali le ho sempre tarpate. Questa squadra però ha dimostrato sotto sollecitazione di fare partite che la Serie B ti chiede. A volte si va in porta anche con una determinazione diversa. La differenza la fa chi la butta dentro. Siamo arrivati sul fondo tante volte, ma c’era poca gente in area. Non abbiamo sostenuto bene Brunori e il Bari porta a casa tre punti. Li ha difesi coi denti e noi dovevamo fare qualcosa di più sul piano agonistico. Dobbiamo essere meno belli e più pratici. Avevamo la possibilità di essere più pericolosi”.
Per Henderson, fa sapere la Società, un problema al polpaccio sinistro.




