Salvini manipola un titolo del Fatto Quotidiano per magnificare la pista da bob dopo gli ori dello slittino
Matteo Salvini ha manipolato un titolo del Fatto Quotidiano per magnificare la pista da bob di Cortina dopo gli ori dello slittino. Il vicepremier e leader della Lega ha voluto utilizzare per scopi politici le due strepitose vittorie di Voetter-Oberhofer e Rieder-Kainzwaldner alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. E nel farlo ha citato appunto Il Fatto Quotidiano, riportando però un titolo monco, quindi falso, di un articolo pubblicato il 16 ottobre 2023. Nel post di Salvini si legge: “Il progetto della pista da bob a Cortina è fallito”, lasciando intendere che questa fosse una dichiarazione del Fatto. Il titolo originale però era un altro: “Olimpiadi 2026, il progetto della pista da bob a Cortina è fallito. Malagò: “Le gare non si faranno in Italia”“. Infatti, non è mai stato il Fatto a sostenere che il progetto della pista a Cortina fosse naufragato: lo aveva detto apertamente e pubblicamente Giovanni Malagò. Nell’ottobre 2023 fu l’allora presidente del Coni e attuale presidente della Fondazione Milano-Cortina ad annunciare dal palco della 141esima sessione Cio a Mumbai che la pista a Cortina non si sarebbe fatta e che per i Giochi invernali 2026 si sarebbe scelta una sede all’estero. Una posizione avallata dal ministro dello Sport, Andrea Abodi.
Quindi, di nuovo, non fu Il Fatto Quotidiano a decretare il fallimento del progetto, bensì le massime autorità sportive e poi il governo stesso. Il Fatto non fece altro se non riportare la notizia, spiegando le ragioni di questa scelta. Poi, circa due mesi dopo, ci fu l’intervento di Salvini, che decise di presentare un nuovo progetto “light” per la pista da bob di Cortina. La spesa iniziale prevista per la pista da bob era di poco di più 40 milioni di euro, alla fine l’opera voluta da Salvini è costata ai contribuenti italiani più del triplo, nonostante sia stata spogliata di molti elementi per riuscire a rientrare nei costi e a finirla in tempo per le Olimpiadi. Missione compiuta a metà, perché intorno alla pista il cantiere riprenderà dopo i Giochi. Con l’incognita su quello che riserverà il futuro.
Queste però sono altre considerazioni. Resta invece il fatto che un ministro della Repubblica abbia usato un titolo monco per attaccare un giornale. E abbia anche sfruttato per proprio tornaconto gli straordinari successi prima di Andrea Voetter e Marion Oberhofer al femminile e poi di Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner al maschile. “C’era chi diceva che la pista non si sarebbe mai fatta… oggi, due ORI in mezz’ora. Avanti tutta!”, ha scritto Salvini. Come hanno sottolineato la maggioranza degli utenti commentando il post, le due coppie azzurre hanno vinto perché si sono dimostrate le più forti, non grazie alla pista voluta da Salvini. Voetter-Oberhofer e Rieder-Kainzwaldner in in 63 minuti hanno fatto la storia dello sport italiano, come sottolineato dal Fatto. E questo ovviamente prescinde dalla vicenda della pista Eugenio Monti. Sulle quale ogni opinione è legittima. L’importante, però, è riportare fatti (e titoli) correttamente.
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