Lazio

salvata la cucciola di Pitbull rapita e usata per estorsione

Si è chiusa il 19 febbraio 2026 una storia che per mesi ha tenuto con il fiato sospeso una giovane proprietaria romana.

Shary, una cucciola di Pitbull di appena due mesi al momento del furto, è stata ritrovata e restituita alla sua famiglia dopo un’indagine dei Carabinieri.

Una vicenda che unisce crudeltà e sangue freddo investigativo, culminata con un lieto fine.

Il furto durante una visita medica

Era il 12 novembre 2025 quando la cucciola venne sottratta approfittando di un momento di vulnerabilità della proprietaria, impegnata in una visita all’interno di una struttura sanitaria.

Da quel giorno, silenzio. Nessuna notizia, nessuna traccia. Solo settimane di angoscia.

Poi, il 5 febbraio scorso, la svolta: una donna di 35 anni contatta la proprietaria con una richiesta chiara, senza giri di parole.

Per riavere Shary servono 500 euro in contanti. Il classico “cavallo di ritorno”, applicato a un affetto di famiglia.

La scelta di denunciare

Invece di cedere al ricatto, la vittima si è rivolta ai Carabinieri della Stazione di Roma Vitinia.

L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, si è mossa rapidamente:

  • identificazione della presunta responsabile;

  • localizzazione dell’appartamento dove l’animale veniva tenuto;

  • decreto di perquisizione eseguito nel pomeriggio del 19 febbraio.

Il blitz e l’abbraccio

All’interno dell’abitazione, i militari hanno trovato Shary. La cucciola era in buone condizioni di salute.

Pochi minuti dopo, tra emozione e lacrime, è avvenuta la restituzione alla legittima proprietaria. Un abbraccio che ha chiuso tre mesi di paura e attesa.

La 35enne è stata denunciata per estorsione.

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