Basilicata

Salerno, sospese tre attività nel settore alimentare e sequestri

Controlli dei Nas tra Salerno, Avellino e Benevento: sospese tre attività nel settore alimentare per carenze igienico-sanitarie: sequestri per un quintale di prodotti


SALERNO – Controlli del Nas nel settore alimentare tra Salerno, Avellino e Benevento: sospese tre attività produttive e sequestrati un quintale di alimenti. I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Salerno, nell’ambito di una mirata strategia di controllo volta alla tutela della sicurezza alimentare, hanno ispezionato diverse attività produttive e commerciali nelle province di Salerno, Avellino e Benevento.

Le operazioni, condotte con il supporto del personale delle competenti ASL, hanno portato alla sospensione di tre opifici e al sequestro di ingenti quantitativi di prodotti alimentari non conformi. Nell’Agro Nocerino-Sarnese, in provincia di Salerno, disposta la sospensione immediata di un panificio per gravi carenze igienico-sanitarie, tra cui la presenza di infestanti, sporco diffuso e deterioramento delle pareti. Durante il controllo inoltre, sequestrati circa 55 chilogrammi di prodotti dolciari e di rosticceria privi di tracciabilità.

SAZIONI FINO A 6000 EURO

A Salerno, i militari hanno sequestrato altri 50 chilogrammi di dolci non tracciati all’interno di un bar, imponendo anche alcune prescrizioni per irregolarità minori. Nell’area nord della provincia, infine, emessa una diffida nei confronti di uno stabilimento alimentare per criticità nelle procedure di autocontrollo HACCP. Situazione critica anche in provincia di Avellino, dove è stata sospesa una linea di lavorazione in un impianto ortofrutticolo a causa di gravi carenze igieniche e strutturali, oltre a problemi nella manutenzione di ambienti e attrezzature.

In provincia di Benevento, invece, chiusa un’intera area destinata alla produzione dolciaria: le ispezioni hanno evidenziato sporco pregresso su attrezzature e pavimenti e la presenza di insetti nei locali di deposito. Per la mancata applicazione delle procedure di autocontrollo, inflitte sanzioni amministrative per un totale di 3.000 euro.
Il valore delle strutture sottoposte a sospensione è stimato in oltre 1,5 milioni di euro. Complessivamente, sono contestate sanzioni amministrative per un importo di 6.000 euro.


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