Piemonte

Sabato apre la stanza dell’affettività al carcere di Torino, prenotati due detenuti


L’apertura era stata annunciata, poi procrastinata per lo sconquasso creato dal caso di una detenuta rimasta incinta a Vercelli. Era stato avviato (in sordina) un censimento dei legami stabili per i detenuti. Ora è ufficiale. La stanza dell’affettività nel carcere di Torino sarà inaugurata sabato mattina, con due incontri intimi. Due le prenotazioni: si tratta di due uomini — uno di 41, l’altro di 46 — entrambi reclusi al Lorusso e Cutugno a cui è stato concesso di incontrare le conviventi lontano da sguardi indiscreti, dentro la stanza di 15 metri quadri: la biancheria si deve portare da casa.

Il primo incontro è previsto alle 9, l’altro alle 12,45. Un detenuto è recluso per spaccio di droga e stupefacenti, l’altro per rapina. La stanza è a disposizione dei detenuti di tutto il distretto: circa 4mila persone. Critici i sindacati della polizia penitenziaria. «Non si tratta solo del ruolo e delle funzioni del personale — commenta il segretario generale dell’Osapp, Leo Beneduci — che vi sarà addetto e che a Torino è già in numero gravemente insufficiente per prevenire suicidi, autolesionismi, risse e danneggiamenti tra i reclusi. L’irrisorietà riguarda il fatto che anche il poter fare l’amore all’interno delle carceri doveva avere finalità “rieducative”, invece non risulterebbe. Tutto poteva risolversi con la concessione di permessi premio esterni». E il Sappe: «Il sesso in carcere è una previsione inutile e demagogica — sostiene il segretario generale Donato Capece — Meglio i permessi premio ai detenuti meritevoli».


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