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Ryoko Sekiguchi presenta il suo nuovo romanzo “Venezia, millefiori” in uscita ad aprile 2026

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Il nuovo romanzo di Ryoko Sekiguchi, intitolato “Venezia, millefiori”, segna un’importante aggiunta al catalogo della casa editrice wetlands. In uscita il 10 aprile 2026, l’opera rappresenta una fusione di narrazione contemporanea e riflessioni botaniche, arricchendo ulteriormente il panorama letterario italiano con la voce di una delle più significative autrici giapponesi contemporanee.

Nata a Tokyo nel 1970, Sekiguchi è riconosciuta non solo come poeta e traduttrice, ma anche per la sua interessante capacità di esplorare il legame tra letteratura e gastronomia. La sua fama in Italia è cresciuta grazie al suo precedente lavoro, “Nagori” (Einaudi, 2022), che ha ricevuto un’accoglienza calorosa sia da parte dei lettori che della critica. Il suo stile si distingue per la ricchezza di dettagli e la profondità delle emozioni, caratteristiche che si riflettono anche nel suo nuovo romanzo.

“Venezia, millefiori” prende avvio dalla riscoperta di un antico erbario appartenente a Ilaria, una botanica veneziana attiva nel XIX secolo. Questo elemento narrativo funge da catalizzatore per un viaggio che attraversa i profumi e i sapori di Venezia, in cui l’autrice si impegna a svelare l’anima vegetale della città. La narrazione si snoda attraverso una serie di ingredienti letterari, tra cui testimonianze d’archivio, visioni poetiche e scambi epistolari, che offrono una finestra su una Venezia di epoche passate e una riflessione su come la natura continui a interagire con la vita urbana contemporanea.

L’opera di Sekiguchi è caratterizzata da un’abilità distintiva nel tessere insieme elementi storici e immaginari. La città di Venezia, con le sue calli e le sue isole, diventa un palcoscenico ricco di significato, dove le vite delle donne del XIX secolo si intrecciano con la flora locale. La narrazione esplora una topografia erbacea che non è solo fisica, ma anche simbolica, rivelando un legame profondo tra esseri umani e natura. In questo contesto, la voce delle donne emerge con forza, conferendo un nuovo significato alla storia della città.

La scrittura di Sekiguchi è il risultato di un intenso periodo di residenza a Venezia, dove ha potuto immergersi completamente nella cultura e nell’ambiente circostante. La sua collaborazione con wetlands, che si è sviluppata nel corso di due anni, ha contribuito a dare vita a questa opera, rendendo il romanzo un esempio di come la letteratura possa trarre ispirazione dall’interazione diretta con i luoghi.

La traduzione di “Venezia, millefiori” è stata affidata a Giampiero Massano, che si è impegnato a mantenere intatta la sensibilità e l’essenza del testo originale. L’edizione francese, pubblicata con il titolo “Venise, millefleurs” da P.O.L Editore, offre un ulteriore spunto di riflessione su come la letteratura possa trascendere le barriere linguistiche, portando alla luce storie che parlano a una vasta gamma di lettori.

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Per celebrare l’uscita del libro, Ryoko Sekiguchi parteciperà a un evento speciale il 16 aprile 2026, presso l’Auditorium Santa Margherita di Venezia, nell’ambito del Festival Internazionale di Letteratura “Incroci di Civiltà”. L’incontro, in collaborazione con il Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea e wetlands books, offrirà l’opportunità di approfondire temi e motivi presenti nell’opera, con una particolare attenzione all’interazione tra letteratura e botanica.

In conclusione, l’attesa per “Venezia, millefiori” è alta. Con la sua capacità di intrecciare passato e presente, natura e cultura, Ryoko Sekiguchi invita i lettori a scoprire una Venezia che, pur nella sua storicità, continua a sorprendere e ispirare. La pubblicazione di questo romanzo rappresenta un’importante occasione per riflettere sulle interconnessioni tra l’uomo e l’ambiente, in una città che è da sempre sinonimo di bellezza e complessità.


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