Rugby, l’Italia stecca l’ultima e fa risorgere il Galles
L’Italia fallisce l’occasione di centrare il migliore Sei Nazioni di sempre, e il Galles si toglie di dosso un peso enorme interrompendo una serie negativa che nel torneo durava da 15 partite. A Cardiff finisce 31-17, ma a a colpire è soprattutto quel 31-0 con cui i padroni di casa – autori di quattro mete – conducevano quando mancava mezz’ora alla fine. Da quel momento hanno segnato solo gli Azzurri: tre mete con un valore soprattutto “cosmetico”, perché l’esito finale era di fatto ormai deciso.
Alla vigilia il ct azzurro Gonzalo Quesada fissava un obiettivo che andava al di là del risultato, augurandosi che anche in questa partita, come nelle prime quattro, la squadra dimostrasse consistenza dal primo all’ottantesimo minuto. Speranza delusa, purtroppo, a causa di una prima frazione totalmente non all’altezza dell’Italia vista fin qui. C’è anche un dato statistico complessivo che inquadra questo match, nel quale i placcaggi mancati hanno superato il 20% del totale.
Un primo tempo determinante, dove le cose non hanno proprio funzionato. Ritmo meno alto del solito, possesso e territorio insufficienti, contatti e reattività non troppo consistenti, due presenze nell’area dei 22 avversari che potevano portare punti e invece sono state sprecate, una difesa meno efficiente e attenta del solito. Aggiungiamo qualche iniziativa velleitaria figlia della frustrazione. Al di là di alcune decisioni dubbie dell’arbitro, la superiorità del Galles è stata perfino sorprendente per quanto era netta.
Di sicuro, se abbiamo visto i peggiori 40’ degli Azzurri nel Sei Nazioni 2026, si può rovesciare il discorso a proposito dei padroni di casa, che avevano mostrato progressi nei due turni precedenti ma non erano mai riusciti a offrire una performance del genere. Tutto utile a portare entusiasmo in campo e sugli spalti, mentre gli Azzurri sono parsi a tratti poco concentrati e addirittura smarriti.
Esemplare la prima meta dei Dragoni, dopo che Paolo Garbisi aveva fallito un penalty non impossibile. Al 15’ touche vinta dai padroni di casa, azione offensiva a grande ritmo e poi il n. 8 Wainwright sfonda: di potenza, sì, ma anche approfittando della difesa poco aggressiva di Nicotera e Lorenzo Cannone.
Source link



