Rugby gratuito: sport e coesione nei quartieri
Trieste in meta nasce dall’idea di Sergio Capaccioli e Alessio Feltrin, con l’obiettivo di portare il rugby gratuitamente nei quartieri della città dove maggiori sono le fragilità sociali ed educative. Il progetto si rivolge a bambini dai 3 ai 6 anni, una fascia d’età particolarmente delicata e decisiva per lo sviluppo motorio, relazionale ed emotivo. La scelta di puntare sui più piccoli è stata tale proprio perché nei primi anni di vita che si costruiscono le basi della socialità, del rispetto delle regole, della fiducia in sé stessi e negli altri. Con questo obbiettivo il rugby si rivela disciplina particolarmente adatta, perché fondata su principi di collaborazione, sostegno reciproco e spirito di squadra, valori che travalicano l’aspetto puramente sportivo.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla sinergia tra due realtà storiche del panorama sportivo cittadino, la Venjulia Rugby Trieste e la REP Trieste, che hanno messo a disposizione competenze tecniche, educatori qualificati e una struttura organizzativa capace di garantire continuità e qualità al progetto. Fin dall’inizio, Trieste in meta ha scelto di essere uno spazio realmente aperto a tutti, includendo anche bambini con disabilità e ponendosi come esperienza di sport integrato. L’assenza di costi per le famiglie rappresenta un elemento centrale: l’accesso gratuito elimina barriere economiche che spesso impediscono ai bambini di partecipare ad attività sportive strutturate, contribuendo così a ridurre disuguaglianze e marginalità.
Avviato nell’ottobre 2024 presso il ricreatorio dei Salesiani, il progetto ha registrato fin da subito un’ampia partecipazione, segno di un bisogno diffuso sul territorio. In poco tempo sono stati coinvolti oltre 100 bambini, testimoniando la capacità dell’iniziativa di intercettare famiglie e creare una rete di fiducia attorno alle attività proposte. Attualmente il corso si tiene il sabato mattina negli spazi del Ricreatorio De Amicis, diventato punto di riferimento stabile per molti piccoli partecipanti. Inoltre, grazie alla collaborazione con Trieste Educazione, il progetto viene proposto settimanalmente a rotazione, ogni martedì, in uno dei 13 ricreatori comunali, ampliando così il raggio d’azione e raggiungendo quartieri diversi della città.
Alla cerimonia hanno preso parte, oltre al sindaco Dipiazza, l’assessore alle Politiche dell’Educazione e della Famiglia Maurizio De Blasio, l’assessore alle Politiche Sociali Massimo Tognolli, il presidente del Consiglio comunale Francesco di Paola Panteca e il presidente della Venjulia Rugby Trieste Maurizio Boz. La presenza congiunta di rappresentanti delle politiche educative e sociali sottolinea la natura trasversale del progetto, che si colloca al crocevia tra sport, educazione e welfare territoriale.
Nel corso della cerimonia, il sindaco ha consegnato a Sergio Capaccioli il sigillo bronzeo della città con la motivazione: ” In segno di stima e apprezzamento per la benemerita iniziativa di sport integrato gratuito che avvicina i bambini al mondo del rugby, disciplina che favorisce l’aggregazione sociale e la crescita emotiva“. Parole che sintetizzano il senso profondo dell’iniziativa e ne riconoscono il valore civico oltre che sportivo.




