Liguria

Rotonda di Carignano e supermercato, approvate le varianti: nuovo ponte tra l’area verde e piazzale San Francesco


Genova. Cambiamenti in vista per il nuovo volto della Rotonda di Carignano. Come preannunciato nei mesi scorsi, infatti, sono state definite alcune varianti al progetto, ufficializzate in queste ore dalla Conferenza dei servizi dedicati che ha accolto la riprogettazione da parte del costruttore di alcune parti, rispondendo ad alcune osservazioni e valutazioni emerse durante i sopralluoghi effettuati in cantieri in autunno. Un passo decisivo per la definizione dell’intervento che ora può intraprendere la sua corsa finale di realizzazione.

Come anticipato lo scorso gennaio in sede di Consiglio comunale – e confermato dalla chiusura della conferenza dei servizi – le varianti in corso d’opera rispondono alle necessità di superare quelle che sono state ritenute criticità esecutive e di impatto estetico di una nuova costruzione che di fatto si “immerge” in un contesto monumentale. E che ha destato non poche preoccupazioni per i residenti e i frequentatori della zona.

Il nuovo volto del lotto di ponente

Le novità più rilevanti riguardano il Lotto 1 (ponente), quello dove la costruzione è in fase meno avanzata e dove si osserva un parziale ritorno a materiali più coerenti con la zona. In particolare, il rivestimento delle facciate su corso Aurelio Saffi, inizialmente previsto in materiale metallico, sarà realizzato con finiture a intonaco, per garantire una maggiore armonia visiva con il tessuto storico circostante.

Sempre in questo settore della rotonda di Carignano, la viabilità pedonale subirà una modifica funzionale: la passerella precedentemente prevista tra Via Gavotti e la copertura del fabbricato è stata eliminata a favore di un nuovo collegamento metallico tra Piazzale San Francesco e la copertura verde, che quindi sarà facilmente accessibile dal belvedere. E’ inoltre prevista la traslazione della rampa carrabile posta tra via Gavotti e la Polveriera, in modo da consentire la realizzazione di un’aiuola di filtro con funzione strutturale a sostegno del muro di via Gavotti

Interventi tecnici nel lotto di levante

Per quanto concerne il Lotto 3 (levante), le varianti appaiono di natura più tecnica e logistica. Le modifiche si concentrano sulla quota delle residenze e sulla configurazione delle coperture, con una revisione della posizione di lucernari e chiostrine. Approvata anche la rimozione delle ringhiere perimetrali e le scale esterne originariamente previste per l’accesso alla copertura, semplificando le linee architettoniche del manufatto.

La tutela archeologica

Il provvedimento non si limita però ad autorizzare le nuove volumetrie, ma impone protocolli di tutela per i beni culturali coinvolti, come la storica Polveriera, i resti della Batteria della Cava e il Telemetro, per i quali il proponente dovrà presentare un progetto architettonico specifico. L’amministrazione ha stabilito che ogni intervento sui manufatti vincolati debba essere eseguito esclusivamente da restauratori professionisti. Particolare attenzione, ancora, è rivolta ai materiali: è stato infatti vietato l’impiego di leganti cementizi per le murature e gli intonaci, prescrivendo l’uso obbligatorio di malta di calce, identica per composizione e colore a quella storica. Inoltre, ogni operazione di svuotamento dei locali tutelati dovrà avvenire sotto la supervisione costante di personale archeologico specializzato.




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