Calabria

Rosarno, secondo annullamento della Corte di Cassazione: Cacciola torna in Appello

La Corte di Cassazione, in accoglimento del ricorso avanzato dagli avvocati Mario Santambrogio e Luca Agostino, ha annullato la sentenza con la quale la Corte di Appello di Reggio Calabria aveva condannato Gregrio Cacciola, 46enne di Rosarno, per i reati di estorsione aggravata dal metodo mafioso e violenza privata in danno di alcuni cittadini rosarnesi. Cacciola era stato arrestato, insieme a numerosi componenti della sua famiglia il 9 luglio del 2018, nell’ambito dell’operazione di polizia denominata “Ares”, in qualità di capo della cosca mafiosa Cacciola-Grasso operante sul territorio di Rosarno.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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