Emilia Romagna

Ronde per la sicurezza la prima cosa che farei


Per la sicurezza a Bologna “la prima cosa che farei è organizzare delle ronde”. Così Alberto Forchielli, candidato sindaco alle elezioni del 2027, in un’intervista alla rivista InCronaca del Master di Giornalismo. L’imprenditore bolognese 70enne, che si definisce “estremista di centro”, ha affrontato il tema della criminalità in città, tornato nel dibattito politico dopo l’omicidio di Alessandro Ambrosio in stazione e altri recenti fatti di cronaca.

Ronde, sì, ma non “politicizzate” o “qualcosa di ideologizzato”, specifica il leader del partito ‘Ora!’ e fondatore del Movimento Drin Din. Piuttosto “qualcosa fatta insieme ai cittadini per avere chiara la situazione che la città vive”. Nel concreto, insomma, “giri perlustrativi utili a individuare i focolai di maggiore pericolo”. E insieme aumentare il numero dei vigili urbani: almeno “duecento” da dedicare, appunto a “al controllo e alla sicurezza”.

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A questo, Forchielli aggiunge la proposta di istituire “un assessore della notte” che faccia da argine a degrado, spaccio e microcriminalità. Quasi a unire la delega alla Sicurezza dell’assessora Matilde Madrid con quella all’Economia della notte della vicesindaca Emily Clancy. E, prosegue l’imprenditore candidato sindaco, il potenziamento dei mezzi a disposizione dei cittadini: “Delle app, anche per controlli di vicinato” con cui i residenti possano “parlare con le forze dell’ordine” e segnalare le cose che non vanno.

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