Ronaldo non gioca più. Dietro allo sciopero di CR7 protesta o clamorosa questione di soldi?
CR assente. Cristiano Ronaldo non c’è. Sciopera. Può scioperare il calciatore più ricco del mondo? Sì, lo fa. È il modo per dire che no, non va bene. E io sono Ronaldo e mi impunto. Ego, orgoglio, voglia di vincere. Tutto tanto. Ronaldo non discute, si defila.
È sparito. Ci sono cartelli a Riad: missing.
Non gioca contro l’Al Ittihad, è assente per la seconda partita consecutiva senza avere problemi fisici. E il pubblico è con lui. al settimo minuto, protesta e cartelli con il 7.

Quale è il motivo? Ufficialmente non si presenta per protestare contro il Fondo pubblico di investimento saudita (PIF) per l’ingaggio di Karim Benzema, passato dall’Al-Ittihad ad Al-Hilal, grande rivale della sua squadra, la Al-Nassr per il campionato.

E c’è la dura posizione della Lega, la Saudi Pro League che in una nota in sintesi dice: “Nessun giocatore è più importante di un club e del sistema”. Ma c’è anche un altro retroscena e lo racconta A Bola, il quotidiano portoghese più vicina al fuoriclasse: soldi, soldi, soldi. Il mancato pagamento degli stipendi. Il club non paga più Ronaldo. Si tratta di 20 milioni di euro al mese, 200 milioni a stagione.
La rottura
La rottura è vicina, anche se Cr7 pensa al Mondiale, non vuole restare fuori rosa fino a giugno. Vuole i mille gol e gliene mancano pochi, è a quota 961. Ha una clausola rescissoria: chi potrà pagare 50 milioni di euro per un 41enne con un grande passato alle spalle e un grande ego da gestire?
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