Toscana

Rompe il setto nasale alla moglie e scappa. Arrestato dai carabinieri fa il delirio in caserma


Delirio in caserma dopo aver spaccato il naso alla moglie davanti alla figlia di 9 anni. Ora l’uomo, cinquentenne italiano originario del sud Italia da tempo residente in Valtiberina, dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali gravi, resistenza a pubblico ufficiale. Ma l’uomo è ben noto alle forze dell’ordine, dopo le accuse di violenza sessuale ai danni della prima figlia della moglie (un’adolescente avuta da una precedente relazione). Un caso finito anche sotto i riflettori della trasmissione Le Iene. Nella circostanza l’uomo aggredì anche l’inviato della trasmissione tv.

La premessa

Due settimane fa la moglie lo aveva denunciato ai Carabinieri per violenze fisiche e psicologiche, descrivendo una serie di episodi che si protraevano da lungo tempo. La donna, insieme alla figlia minore (costretta ad assistere alle violenze sulla madre), aveva però rifiutato la possibilità di una ricollocazione in una struttura protetta, forse nella speranza di un ravvedimento del marito. L’arma biturgense nel frattempo ha svolto i propri accertamenti e ha riferito gli episodi alla magistratura aretina. Sono così arrivati i provvedimenti.

Il provvedimento e la furia dell’uomo

Mercoledì mattina, 27 agosto, i carabinieri hanno notificato all’uomo il divieto di avvicinamento alla casa familiare e ai luoghi frequentati dalla moglie, contestualmente, l’indagato ha lasciato l’abitazione coniugale. Ma l’effetto del provvedimento è durato però solo poche ore. La stessa sera di mercoledì, intorno alle 22, l’uomo è tornato nella casa e ha preteso di rientrarvi; vedendosi negare l’accesso, ha iniziato un’accesa discussione con la donna, colpendola con un pugno in pieno volto rompendole il setto nasale (3 settimane di prognosi), per poi fuggire. I carabinieri sono tornati in zona, hanno soccorso la donna sanguinante e l’hanno fatta ricoverare in ospedale. E’ iniziata così la caccia al responsabile, conclusa poco – alle prime ore di giovedì 28, dopo poco a San Giustino.

L’arresto e l’accesso d’ira

L’uomo è stato arrestato e condotto in caserma. Fortemente agitato, non accettava l’idea di finire in carcere, creando ulteriori e gravi momenti di tensione, opponendosi violentemente ai militari che cercavano di fotosegnalarlo. Ha anche accusato un malore ed è stato soccorso, portato in ospedale dove però i sanitari non hanno riscontrato patologie. L’uomo ha addirittura ferito un carabiniere a una mano accartocciando il vetrino protettivo del proprio cellulare, usato a mo’ di pugnale. Per le gravi e ripetute condotte, è ora in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria.


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