Roma–Viterbo e Metromare: migliora l’affidabilità del servizio
In una fase già segnata dai disagi sull’Alta Velocità, arriva un segnale incoraggiante dal sistema delle ferrovie regionali.
Le linee ex concesse – per anni simbolo delle difficoltà del trasporto pubblico romano – mostrano un netto miglioramento.
I dati di gennaio 2026 certificano una drastica riduzione delle soppressioni per la Metromare (ex Roma-Lido) e per la Roma-Viterbo, sia nel tratto urbano sia in quello extraurbano.
Numeri che segnano un’inversione di tendenza attesa da anni dai pendolari.
Il confronto con il 2025: crollo delle soppressioni
Secondo le statistiche diffuse da Cotral, il paragone tra gennaio 2025 e gennaio 2026 evidenzia un miglioramento netto, soprattutto sul fronte dei guasti tecnici.
Metromare: -84% di soppressioni totali, -39% di guasti ai treni.
Roma-Viterbo (tratta urbana): -90% di soppressioni, -86% di guasti.
Roma-Viterbo (tratta extraurbana): -77% di soppressioni, -85% di guasti.
Un dato che, per due linee a lungo considerate tra le più problematiche della regione, rappresenta un cambio di passo significativo.

La Regione rivendica i risultati
Il presidente di Cotral, Manolo Cipolla, parla di «un passo importante verso un servizio più vicino alle esigenze dei cittadini», sottolineando come il potenziamento della manutenzione stia finalmente producendo effetti concreti.
Sulla stessa linea l’assessore regionale alla Mobilità Fabrizio Ghera, che attribuisce il miglioramento alle revisioni straordinarie dei convogli e agli investimenti messi in campo dalla Giunta negli ultimi due anni e mezzo. «C’è ancora molto da fare – ha precisato – ma l’obiettivo resta l’efficienza totale del servizio».
Cosa ha inciso sul miglioramento
Alla base della svolta, secondo quanto spiegato dai vertici aziendali, ci sono tre fattori principali:
Manutenzione intensiva, con programmi di revisione più frequenti che hanno ridotto i guasti improvvisi.
Interventi sul materiale rotabile, tra nuovi convogli e operazioni di revamping su quelli esistenti.
Lavori infrastrutturali mirati, che in passato avevano comportato chiusure e disagi ma ora garantiscono maggiore affidabilità alla rete.
Per i pendolari della fascia costiera e dell’hinterland nord, abituati negli anni a ritardi cronici e cancellazioni improvvise, i numeri di gennaio rappresentano un primo segnale di normalizzazione. La sfida ora sarà consolidare il trend nei prossimi mesi, trasformando l’eccezione in regola.
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