Lazio

Roma, ultimo giorno di occupazione al liceo Righi. Gli studenti: “il nostro antifascismo resta”

Ultime ore di occupazione al liceo scientifico Righi, nel cuore di via Campania. Dopo oltre due settimane di autogestione, gli studenti del collettivo Ludus si preparano a riconsegnare l’edificio, occupato dallo scorso 22 ottobre, e al centro di tre blitz neofascisti avvenuti in rapida successione.

Le incursioni, che hanno destato forte preoccupazione tra studenti e docenti, hanno portato la Digos a eseguire perquisizioni nei confronti di tre giovani riconducibili all’ambiente dell’estrema destra, in particolare all’area di Lotta Studentesca.

Nella giornata di oggi, giovedì 6 novembre, gli occupanti hanno programmato interventi di pulizia e riordino degli spazi, per poi liberare la scuola.

L’obiettivo è consentire la ripresa delle lezioni già da lunedì 10 novembre.

“Non ci intimidiscono, Roma è antifascista”

Prima della chiusura dell’occupazione, però, il collettivo ha annunciato un corteo antifascista in programma venerdì alle 17 proprio sotto la sede di via Campania.

“Le aggressioni subite non ci spaventano spiegano gli studenti –. Al contrario, rafforzano la nostra determinazione. L’antifascismo non può essere una parola da celebrare ogni tanto: deve essere una pratica quotidiana. Per questo scenderemo in strada, per ribadire che Roma è e resterà antifascista, e che i fascisti devono restare fuori dalle scuole, dalle università e da ogni spazio della società”.

Il preside: “Condanna ferma, ma due settimane di lezione perse sono troppe”

Il dirigente scolastico, Giovanni Cogliandro, ha condannato con forza gli episodi violenti: “Si è trattato di due attacchi di matrice nazista e fascistaha spiegato –. Mi è stato riferito che non sono state lanciate solo bottiglie, ma anche mattoni, e che sono stati urlati slogan come Sieg Heil e insulti sessisti contro alcune studentesse. Sono episodi gravissimi che non possono essere sottovalutati”.

Allo stesso tempo, Cogliandro ha espresso preoccupazione per la sospensione delle attività didattiche: “Siamo già a due settimane di scuola perdute. È un danno ingiusto, soprattutto per chi ha più bisogno di stabilità e di relazioni. La scuola non è solo lezioni e programmi, ma anche comunità, socialità e crescita personale. Quando viene interrotta troppo a lungo, si rischia di compromettere questi equilibri”.

Occupazioni ancora in corso

In città, intanto, restano occupati i licei Aristofane e Mamiani, dove la preside Tiziana Sallusti ha richiesto l’intervento delle autorità per lo sgombero e la ripresa delle lezioni.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.

Scrivi un commento


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »