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Roma, Gasperini preoccupato: “Non è stata una settimana facile”


“Non è stata una settimana facile, non quella che speravo”. I giorni di lavoro dopo la sconfitta col Napoli e la perdita della vetta, Gian Piero Gasperini avrebbe voluto sfruttarli diversamente. Alla vigilia della sfida in casa del Cagliari (domenica ore 15), l’allenatore della Roma parla di “acciacchi e influenze”. Nella prima categoria rientrano Koné, El Aynaoui e Wesley (per il terzino brasiliano “non vogliamo rischiare”); nella seconda Baldanzi e Dybala. Oggi l’argentino farà il primo allenamento con la squadra. E gli altri? Il resto del gruppo è composto da “highlander – dice Gasp – che non mollano mai”.

L’attacco

Qualche intoppo di troppo, quindi. Ma la rosa “è sufficiente per affrontare le tre competizioni”, assicura. Però da “alcuni giocatori, soprattutto in attacco, vorrei più rendimento e continuità”. Il riferimento è a “Dovbyk, Ferguson, Dybala e Bailey”. Perché “sono stati poco presenti”. Almeno finora. Colpa degli infortuni, certo. Ma a loro Gasp chiede uno sprint. A Bailey, in particolare: “Mi aspetto che alzi il livello, ma bisogna ricordare che viene da quasi tre mesi di stop”. Mentre Dovbyk “è sulla via della guarigione”. Come pure Angelino, che “è tornato in gruppo”. Gli esami del terzino spagnolo “vanno bene, aspettiamo il via libera dei medici”.

La coppa d’Africa

Insomma, Gasperini sogna una rosa al completo. Ma la realtà fa a pugni con le sue fantasie. Anche perché il 15 dicembre la Roma dovrà liberare El Aynaoui e Ndicka per la Coppa d’Africa. La loro presenza nella sfida casalinga contro il Como (proprio il 15) è quindi a rischio. “Su questo non ho certezze”, dice. Mentre sulla compattezza del gruppo le convinzioni non mancano: “Mi fido veramente di tutti. Lo spogliatoio, sotto questo aspetto, è straordinario. La forza della Roma è il gruppo”.

“Pisilli deve restare a Roma”

E fa i nomi dei suoi “punti di riferimento”: da Svilar al blocco difensivo (Mancini, Ndicka e Hermoso “sono dei leader”). E poi i protagonisti degli altri reparti: “Soulé e Pellegrini, che non è diventato un uomo di Gasperini, ma un uomo della Roma”. Ma anche Pisilli, “che ho un po’ penalizzato, perché meriterebbe di giocare di più”. Sulle voci di mercato che riguardano Niccolò, Gasperini dice “non voglio fermarlo, ma la cosa migliore è che Pisilli giochi qui”, visto che per qualche partita si libererà il posto di El Aynaoui. La vera incognita, per il mercato invernale, resta l’attacco. Su Ferguson regna ancora l’incertezza di un possibile rientro anticipato al Brighton. “Ne parlerò a gennaio con la società, ma è ancora presto. Basta che faccia due, tre gol e allora cambia tutto. Ci sono tante partite che possono stravolgere le strategie, le idee”. Nel dubbio, Gasperini a Cagliari porta con sé il baby centravanti Antonio Arena (“è convocato”), tra i protagonisti azzurri del Mondiale under18. “I giovani devono giocare”, è la sua filosofia. Ma teoria e prassi non sempre coincidono: “Non è facile schierarli, soprattutto per i club che lottano per obiettivi importanti nel breve termine”.


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