Roma 2-2, un pareggio che sta stretto
La Roma pareggia per 2-2 a Napoli giocando a tratti una buona partita, ma sprecando un doppio vantaggio che avrebbe fatto fare un salto di qualità alla squadra importantissimo.
Gasperini oltre ai soliti malati cronici Angelino, Dovbyk, Ferguson, gli infortunati Konè, Hermoso ed El Shaarawy perde Dybala e all’ultimo è costretto a mettere in panchina l’acciaccato Soulé e quindi schiera Svilar in porta, la solita difesa a tre con Mancini Ndika e Ghilardi, centrocampo a 4 con Celik, Pisilli, Cristante e Wesley, Saragozza e Pellegrini a sostegno di Malen.
La Roma fin da subito fa capire di voler fare il suo gioco pressando alto e comandando la partita, il Napoli invece privo di Anguissa e soprattutto di McTominay decide di giocare di rimessa con Hojlund, Vergara e Politano.
Ma dopo 6 minuti di dominio giallorosso il Napoli si affaccia in avanti e viene subito punito. Grande ripartenza di Zaragoza che si invola a destra e serve un cross rasoterra a Malen che da gran centravanti anticipa in scivolata il suo marcatore e batte il portiere avversario 1-0 per la Roma.
A questo punto la partita cambia totalmente il suo canovaccio tattico. Il Napoli è costretto a fare la partita ed è la Roma a chiudersi dietro e a ripartire. Nascono duelli uomo contro uomo, molti falli – spesso non fischiati dall’arbitro – con potenziali occasioni per entrambe le squadre. Al 15′ Lobotka impegna Svilar con un tiro da fuori ma ci vuole altro per impensierire il portiere giallorosso. Malen è una spina nel fianco della difesa biancazzurra, che come sbaglia una palla rischia di prendere il secondo gol, prima al 19′ con un tiro fuori del giocatore olandese, poi al 22′ ma stavolta la difesa napoletana chiude bene. Al 30′ è Pisilli a calciare fuori ed è sempre la Roma ad avere le migliori potenziali occasioni ma non le sfrutta e così al 40′ arriva il pareggio. Azione prolungata del Napoli al limite dell’area, palla all’ex Spinazzola (un classico per la Roma) che tira in porta, il tiro però viene deviato dal polpaccio di Pisilli andato a chiudere con Celik, ne esce una parabola che scavalca Svilar fuori dai pali: 1-1.
Ultimi minuti del primo tempo di gioco spezzettato e arriva il fischio che manda le due squadre negli spogliatoi.
Nel secondo Gasperini sostituisce Zaragoza, che si era man mano spento durante il primo tempo, con Soulé ma è il Napoli che inizia a spron battuto e dopo 2 minuti sempre con Spinazzola ha l’occasione di andare in vantaggio ma un super Svilar salva la porta della Roma. Il Napoli spinge e la Roma sembra soffrire, Gasperini medita dei cambi ma poi pian piano la Roma riesce a riordinarsi e a rimandare il Napoli indietro di una 20 di metri e ricomincia ad affacciarsi nell’area avversaria. Al 64′ arrivano i cambi: El Aynaoui entra per Pisilli mentre Venturino entra per Pellegrini.
Testimonanza che la Roma sia cambiata la si ha al 68′ quando Malen stoppa la palla manda in contropiede Wesley che sprinta come un centrometrista ed entrato in area viene atterrato da Rrahmani calcio di rigore netto. In prima battuta sembra andare a battere Soulé poi il giocatore argentino lascia la palla a Malen che freddo batte Milinkovic-Savic e la Roma è di nuovo in vantaggio: 2-1. Purtroppo sull’azione del rigore oltre a Rrahmani si fa male Wesley che esce molto dolorante sostituito da Tzimikas ed esce anche Malen sostituito da Robinho Vaz, con la Roma che ha in attacco 3 giocatori che superano di poco i 60 anni in tre.
Anche il Napoli fa delle sostituzioni, entrano prima Allison e Olivera poi anche Gilmour e Giovane con l’intento della squadra di Conte di cercare il gol del pareggio. Il primo dei quattro nuovi entrati, Allison Santos, diventa una spina nel fianco della difesa della Roma che soffre la sua velocità e alla fine è proprio lui che segna all’82’ il pareggio. Pessimo rilancio di Tzimikas, il Napoli riparte, sponda di Hojlund, per Allison che da fuori area, complice una pessima copertura di Celik e Mancini, spara un tiro imparabile per Svilar: 2-2. Esce Politano ed entra Mazzocchi per il Napoli che si butta in avanti per trovare il terzo gol e la Roma soffre. Al 92′ la Roma si porta finalmente in avanti ma il tiro di Vaz viene respinto e sulla ripartenza Svilar ci mette una pezza sul tiro insidiosissimo di Gutierrez servito dal solito indemoniato Allison. Al 95′ l’arbitro fischia la fine per un giusto pareggio ma con tanti rimpianti per la Roma.
La Roma gioca una buona partita con alti e bassi durante la gara, ha evidenziato di nuovo di avere finalmente un gran centravanti che da solo tiene l’attacco, ma stavolta è mancata la gestione della partita al momento che si è andati per due volte in vantaggio. Chiaramente a Napoli è difficilissimo vincere ma stasera si poteva anche fare se si fosse stati più attenti dietro e soprattutto se ci fossero stati dei cambi all’altezza. Il Napoli con l’entrata di Allison ha stravolto la partita e alla fine ha rischiato addirittura di vincere. La Roma, usciti i migliori – Wesley, brutto infortunio per lui, e Malen, stanchissimo – ha perso tutto il suo potenziale in attacco con Tzimikas che è stato, purtroppo, un punto di forza del Napoli negli ultimi minuti. Ottima ancora una volta la prova di Ghilardi, il migliore in difesa.
Il mercato di gennaio ha portato il primo gol con assist di Zaragoza e gol di Malen segno che le richieste di Gasperini erano fondate e con questi due giocatori qualcosa di più si può fare.
Rimane per i colori giallorossi l’amaro in bocca per l’occasione persa ma è chiaro che davanti si aveva i campioni in carica ed una squadra forte e poi comunque con questo punto la Roma riconquista da sola il quarto posto.
Ora testa al prossimo impegno che sarà in casa contro la Cremonese per poi affrontare sempre in casa la Juventus sperando di recuperare qualche infortunato di troppo, tra cui Wesley che preoccupa molto.
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