‘Rock e/è donna’, l’anima e la musica femminile in mostra a Trieste
22.11.2025 – 09.30 – Si terrà domenica 23 novembre l’inaugurazione della mostra fotografica il “Rock e/è donna”, un progetto che è nato per immortalare con la forza delle immagini i volti e l’arte di diverse cantanti e professioniste che operano sul nostro territorio, ma anche provenienti da altri Paesi e che nel tempo si sono esibite nella nostra regione. Organizzato per conto dell’associazione Fotografaredonna Aps, il vernissage avrà luogo alle 17.30 nella Sala Luttazzi di Magazzino 26, in Porto Vecchio a Trieste. “Il progetto di quest’anno è nato grazie a una selezione fotografica che è stata intrapresa lungo tutta l’estate: abbiamo fotografato soliste, gruppi composti da sole donne e anche band miste” spiega la portavoce e presidente dell’associazione Fotografaredonna Aps, Marisa Ulcigrai.
L’associazione, composta principalmente da donne, si impegna infatti nell’espressione della figura femminile facendola uscire dagli stereotipi. Nei mesi addietro le fotografe Cristina Lombardo, Cristina Lugnani, Marina Postogna, Alessandra Rea, Nadia Sirca e la stessa Marisa Ulcigrai sono state infatti assorbite da una ricerca che ha permesso loro di fotografare donne “propositive, forti, creative”. Le artiste catturate nelle foto, insieme alle loro band, si discostano dagli “stereotipi usuali con cui viene tradizionalmente rappresentata nei media” racconta Ulcigrai. “Lontane dai loro ‘focolari domestici’, sono artiste che si esprimono attraverso il canto, la dolcezza e la forza della loro voci; altre volte impegnate a suonare strumenti musicali elettrici, in particolare la chitarra, il basso, la batteria. Donne attive, indipendenti, talvolta eccentriche, che raccontano e molto spesso si raccontano attraverso la loro musica affrontando un’ampia varietà di temi personali, sociali e politici”. Fra le artiste riprese: Marina Coccoluto, Dorina Leka, Dalila Kayros, Sara Roversi, Esperanza Spalding, Gloria Tricamo. Ma anche artiste accompagnate dalle band a cui appartengono: Troglos, The NYX, Venusia, Tette Biscottate, Fantastic Negrito e molte altre.
La volontà di dipingere figure fuori dagli schemi si combina anche con l’intento di portare un’immagine diversa alla celebrazione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Attraverso la loro esposizione, le fotografe dell’associazione hanno voluto proporre “un’immagine alternativa a quella della violenza che viene solitamente proposta” qualcosa di più delicato e creativo, eppure forte e identitario: “donne che cantano, suonano, si esprimono”.
Proprio in occasione di questa ricorrenza, la rassegna fotografica si combina con lo spettacolo “Women in Rock”, due iniziative unite sotto il patrocinio dell’IRSREC FVG (Istituto Regionale per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea nel Friuli Venezia Giulia). L’esibizione “Women in Rock” seguirà l’inaugurazione della mostra dalle 18, e si tratta di un concerto narrativo che viene portato in giro per l’Italia da Gabriele Medeot e Laura Panetta, ormai da qualche anno. Il concerto cade in prossimità di una celebrazione che, purtroppo o per fortuna, dovrebbe essere sottolineata quotidianamente” racconta Gabriele Medeot: “io come uomo sento una grande responsabilità verso questo tema e infatti lo portiamo a ogni nostro concerto”.
Grazie alle loro cover, in sintonia tra il pianoforte e la suggestiva voce di Laura Panetta, il duo offre una “lettura della società dal punto di vista umano e culturale, operato dagli occhi delle autrici. Il nostro spettacolo ha intenzione di celebrare la donna con la musica: portiamo in scena canzone scritte da donne per le donne, anche se qua non si tratta solo di una questione di genere” dato che la riflessione portata dai due artisti è molto più profonda. “Si tratta di fattore di riconoscibilità. Le persone possono sempre rivedersi, e un testo – che sia del panorama italiano o internazionale, scritto da donne o da uomini – può essere sentito e vissuto da chiunque. Questo concerto è un omaggio alla libertà d’espressione tramite la musica”.
“Io mi occupo di introdurre le canzoni e le cantanti, da cui nascono le nostre cover; con l’intenzione di proporre un viaggio nella nostra storia, non solo nella storia della musica femminile. La musica racconta noi”. Tra le interpreti e autrici che non mancano mai, Cyndi Lauper con True Colors, Analis Morissette con Thank U o Fiorella Mannoia con Quello che le donne non dicono; e poi Noemi, Elisa, Aretha Franklin e tante altre. “Tutto questo” conclude Medeot “è rock, perché ‘Women in Rock’ non è solo un genere, è un attitudine alla vita”.
[a.c.]



