Roberta aveva passato la notte con un giovane
CIVITANOVA Ha passato la sua ultima notte in una camera di un bed and breakfast di Civitanova ed è stata trovata morta sul letto a soli 25 anni. A dare l’allarme, il giovane che con lei aveva affittato la stanza. Intorno alle 9.45 si è accorto che la ragazza era priva di sensi e non è riuscita a svegliarla. La vittima è Roberta Fattori, era residente nella vicina Porto Sant’Elpidio. Aveva affittato per la prima volta quella camera del B&B di via Calatafimi, traversa di via Indipendenza che congiunge il centro al quartiere Risorgimento. A fare luce sulle cause del decesso sarà l’autopsia in programma domani.
La ricostruzione
Il giovane, di 26 anni, di origini romene e residente a Pedaso, ha dato l’allarme al 112.
La richiesta di intervento è stata girata ai sanitari del 118 e alla polizia di Stato. Sul posto gli agenti della volante del commissariato di Civitanova guidati dal dirigente Riccardo Zenobi. I medici non hanno potuto far altro che constatare il decesso della 25enne. Subito dopo è intervenuta la polizia scientifica insieme al medico legale Antonio Tombolini. Quest’ultimo non ha rilevato segni di violenza sul corpo della ragazza, escluse quindi tra le cause di morte quella di un’aggressione.
Serviranno altre analisi per accertare le origini del decesso. Tra le ipotesi quella che la donna abbia assunto sostanze stupefacenti che hanno causato una overdose. In ogni caso sarà la polizia, con il coordinamento della Procura di Macerata, a delineare i contorni della vicenda. Il corpo è stato trasportato all’obitorio dell’ospedale di Civitanova a disposizione dell’autorità giudiziaria. Come detto, Roberta Fattori in precedenza non era mai stata nel bed and breakfast di via Calatafimi. Alloggiava in quella stanza da non più di due giorni con il giovane romeno, che trovandola priva di sensi ha chiamato i soccorsi.
Il medico legale dovrà chiarire anche da quante ore la donna fosse deceduta. Solo gli esami tossicologici potranno chiarire se a causare la tragedia sia stata l’eventuale assunzione di sostanze. Il ragazzo che si trovava con la vittima è stato sentito dagli investigatori (le indagini sono condotte dall’Anticrimine del commissariato). La stanza è stata passata al setaccio dalla Scientifica, che ha anche sequestrato elementi utili all’attività investigativa. Vedere il carro funebre in via Calatafimi ha ricordato una data tragica per la città, quella del triplice suicidio dell’aprile del 2013, quando persero la vita tre civitanovesi: marito e moglie (che si uccisero proprio in un appartamento in quella strada) e il fratello di lei (poco dopo si buttò in mare).




