Molise

Rivoluzione ‘governance del farmaco’: Asrem cambia rotta confermando l’integrazione ospedale/territorio | isNews

Istituite le farmacie del ‘Vietri’ di Larino, del ‘Santissimo Rosario di Venafro’ e del ‘Caracciolo’ di Agnone’. Per i pazienti la possibilità di reperire medicinali salvavita senza recarsi nei capoluoghi


CAMPOBASSO. Svolta storica nella gestione farmaceutica regionale. La delibera n. 184 del 7 febbraio modifica l’Atto aziendale Asrem del 2018, per istituire moderne articolazioni territoriali che portano la farmacia ospedaliera direttamente all’interno delle Case della Comunità.

Il nuovo assetto non si limita a ripristinare dei punti di erogazione, ma crea una rete sinergica tra gli ospedali per acuti e i presidi territoriali:
• Polo Basso Molise: Viene istituita la Farmacia dell’Ospedale territoriale di comunità ‘Vietri’ di Larino, che opererà come articolazione della Farmacia ospedaliera del ‘San Timoteo’ di Termoli;
• Polo Pentro: Vengono istituite le Farmacie della Casa di comunità ‘SS. Rosario’ di Venafro e ‘Caracciolo’ di Agnone, entrambe collegate alla Farmacia ospedaliera del ‘Veneziale’ di Isernia.

La valorizzazione della Governance del Farmaco attraverso queste nuove aperture risponde a più obiettivi. “Crediamo al diritto alla cura di prossimità – ha sottolineato il direttore generale dell’Asrem, Giovanni Di Santo – I cittadini di Larino, Venafro, Agnone e delle aree interne non dovranno più compiere lunghi tragitti verso i capoluoghi per farmaci specifici e salvavita. C’è poi l’aspetto della continuità ospedale-territorio: la dipendenza funzionale dai grandi ospedali (Termoli e Isernia) garantisce standard di sicurezza e approvvigionamento elevatissimi, pur restando vicini al domicilio del paziente. Infine, con l’immediata esecutività dell’atto, il potenziamento entra in vigore senza indugi, rispondendo con urgenza ai bisogni della popolazione. Insomma, una sintesi perfetta tra efficienza amministrativa e umanizzazione delle cure. Aggiorniamo il nostro assetto – ha concluso il vertice dell’Asrem – per far sì che la sanità non sia un luogo geografico distante, ma un servizio che raggiunga il cittadino”.

Il direttore sanitario dell’Asrem, Giovanni Giorgetta, ha, invece, evidenziato la valenza clinica e organizzativa della delibera. Questo provvedimento – le sue parole – rappresenta una evoluzione necessaria per garantire la sicurezza del paziente e l’appropriatezza prescrittiva. Collegare funzionalmente le farmacie di Larino, Venafro e Agnone ai grandi poli ospedalieri di Termoli e Isernia significa assicurare una gestione centralizzata e monitorata dei farmaci ad alto costo e di quelli sottoposti a piani terapeutici complessi. In questo modo, abbattiamo il rischio clinico e, allo stesso tempo, facilitiamo l’aderenza alla terapia: un paziente che trova il farmaco vicino casa è un paziente che si cura meglio e con meno stress. Stiamo costruendo un’architettura sanitaria dove la qualità della prestazione è uniforme, indipendentemente dalla distanza dai centri principali”.

Il parere favorevole dei direttori sanitario e amministrativo conferma, quindi, la solidità di una scelta che mette fine a una stagione di tagli, inaugurando una fase di investimento sui servizi essenziali. Con Larino, Venafro e Agnone nuovamente al centro della rete farmaceutica, l’Asrem dimostra di voler presidiare l’intero territorio regionale.


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