Rissa con accoltellamento a Crotone venerdì scorso, revocata la misura dei domiciliari per due uomini
Tre persone – due crotonesi di 36 e 32 anni e un 31enne pachistano – erano state arrestate dalla Polizia di Stato e posti ai domiciliari con l’accusa di aver inscenato la rissa scoppiata nel centro storico di Crotone, sfociata nel ferimento con un coltello di 9 centimetri da parte dello straniero ai danni del 36enne. Ma al termine dell’udienza di convalida che s’è tenuta lo scorso sabato, il Tribunale di Crotone, accogliendo la richiesta degli avvocati Ilda Spadafora e Gaetano Cosentino, non ha applicato alcuna misura cautelare nei confronti dei due crotonesi. Mentre dall’altro la giudice ha disposto l’obbligo di firma per extracomunitario.
L’episodio s’è verificato venerdì pomeriggio, quando gli agenti della Squadra Mobile e dell’ufficio Volanti sono intervenuti nella parte vecchia della città per la colluttazione che sarebbe sorta per futili motivi. Nel corso del violento alterco, il pachistano avrebbe colpito al volto il 36enne provocandogli una ferita giudicata guaribile in 15 giorni dai sanitari. Durante gli accertamenti lampo, il coltello usato sarebbe stato successivamente rinvenuto dai poliziotti all’interno della toilette di un’attività commerciale nelle immediate vicinanze e sequestro dagli agenti. Da qui gli arresti domiciliari per i tre indagati a cui ha fatto seguito la liberazione per i due crotonesi e l’obbligo di firma per il pachistano.
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