Sicilia

Rissa a Santa Margherita di Belice, il questore di Agrigento ha emesso dodici «Dacur» per i giovani coinvolti

Dodici «Dacur» per i giovani coinvolti nella violenta rissa del 24 maggio scorso a Santa Margherita di Belice, avvenuta in centro e in pieno giorno. Il questore di Agrigento, Tommaso Palumbo, ha emesso i provvedimenti di prevenzione nei confronti dei dodici soggetti che, al termine delle indagini condotte dai carabinieri dell’Ambito territoriale di Sciacca, coadiuvati dai militari della Stazione di Santa Margherita di Belice, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per rissa aggravata e lesioni personali.

La rissa, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe stata caratterizzata da una violenta colluttazione con l’uso di bottiglie e altri oggetti contundenti, tanto da rendere necessario il ricorso alle cure del pronto soccorso per alcuni dei partecipanti.

Il Divieto di accesso alle aree urbane (Dacur), è una misura di prevenzione che vieta ai destinatari di avvicinarsi e sostare nei luoghi indicati dal provvedimento. Nel caso specifico, i dodici giovani non potranno avvicinarsi all’area antistante il luogo della rissa né alle zone limitrofe comprese nel perimetro stabilito dalla Questura.

Le misure hanno durata variabile tra due e tre anni, in base alle singole posizioni e agli eventuali precedenti. I provvedimenti sono stati emessi su proposta dei carabinieri dell’Ambito territoriale di Sciacca, che hanno ricostruito i fatti e identificato tutti i partecipanti alla rissa attraverso le indagini e le immagini di videosorveglianza.

Tra i dodici destinatari figurano anche soggetti già coinvolti in precedenti episodi di violenza avvenuti tra Santa Margherita di Belice e Porto Palo di Menfi.

In particolare, tre dei giovani risultano già destinatari di precedenti misure di prevenzione. Due di loro, uno originario di Montevago e uno di Santa Margherita di Belice, erano già stati colpiti da un Dacur emesso in relazione ai fatti avvenuti a Porto Palo di Menfi nell’estate scorsa, quando una rissa era sfociata nell’accoltellamento di un giovane egiziano.

Un terzo soggetto, residente a Santa Margherita di Belice, considerato noto alle forze dell’ordine, dopo il suo coinvolgimento negli stessi episodi di Porto Palo era stato raggiunto da un foglio di via obbligatorio dal territorio del Comune di Menfi della durata di quattro anni.

Nei suoi confronti era stato inoltre disposto in passato un provvedimento di Daspo per episodi avvenuti in ambito sportivo. Per lo stesso soggetto, il nuovo Dacur disposto dal Questore si aggiunge alle precedenti misure, non potrà quindi avvicinarsi né sostare nell’area del locale e nelle zone limitrofe dove si è verificata la rissa a Santa Margherita di Belice.


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