Basilicata

Risorse scuola, bene la Basilicata

Risorse scuola, bene la Basilicata: Potenza e Matera sono tra le città del Sud, assieme a L’Aquila, ad avere la migliore dotazione. L’educazione rischia di essere oggi uno dei settori più sottofinanziati.


Potenza e Matera sono tra le città meridionali, assieme a L’Aquila, ad avere la migliore dotazione di risorse per l’istruzione. L’educazione rischia di essere oggi uno dei settori più sottofinanziati a livello globale: secondo i dati dell’Ocha (l’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli Affari umanitari) nel 2024 è stato coperto solo il 29,8% dei fondi necessari, e nel 2025 appena il 24%. Se le tendenze attuali non cambieranno, sostiene l’organizzazione no profit italiana indipendente WeWorld, gli aiuti internazionali all’educazione diminuiranno di 3,2 miliardi di dollari entro il 2026, facendo salire il numero di bambini e bambine fuori dalla scuola da 272 a 278 milioni.  Nel 2023 la spesa pubblica italiana per l’istruzione è stata pari a circa 83,7 miliardi di euro. Si tratta del terzo valore più alto all’interno dell’Unione europea superato solamente da Germania (187,3 miliardi) e Francia (141,6 miliardi).

LE DISUGUAGLIANZE TERRITORIALI E LA POLARIZZAZIONE DEGLI ESITI

I risultati delle sperimentazioni rivelano un’articolazione territoriale del fenomeno complessa con zone caratterizzate da particolari criticità, soprattutto nel Mezzogiorno, ma anche in alcune aree del Nord. Per quanto riguarda la dimensione degli esiti, si osserva una polarizzazione importante: da un lato, Veneto, Marche e soprattutto Umbria, dove tutti i comuni, a prescindere dal grado di urbanizzazione, mostrano un evidente vantaggio, con valori dell’indice più basso rispetto alla media nazionale; dall’altro, la Sardegna, dove si osserva un forte svantaggio in tutti i comuni della regione. Anche Sicilia e Calabria mostrano una situazione difficile su tutto il territorio, ma con una intensità minore e diversa tra di loro. In Sicilia sono le Città che mostrano valori più elevati, mentre in Calabria sono i Sobborghi e le Zone rurali a essere in condizioni di maggiore difficoltà.

CRITICITÀ REGIONALI E IMPATTO DELL’URBANIZZAZIONE

Tra le regioni che presentano valori peggiori rispetto alla media nazionale si collocano anche Piemonte e Liguria. In Liguria, questo accade in tutti i contesti territoriali, mentre in Piemonte lo scostamento si concentra nelle aree montane e rurali. Criticità si rilevano anche per la fascia appenninica dell’Emilia-Romagna e nelle aree montane della Lombardia. Fatta eccezione per la Sicilia, dove su tutto il territorio regionale si rileva una grande carenza di risorse, nel resto delle regioni il grado di urbanizzazione incide molto sul livello dell’indice.

In Calabria, seppure per tutti i territori si osservi una carenza di risorse superiore alla media nazionale, lo svantaggio è più accentuato nelle Zone rurali rispetto ai Sobborghi e, soprattutto, alle Città, che presentano valori dell’indice in linea con la media nazionale. All’opposto, in Campania sono le Città che presentano situazioni problematiche in termini di risorse. Tra le regioni del Mezzogiorno, per le Città della Basilicata e della Sardegna, i valori dell’indice denotano una minore carenza di risorse.

IL PRIMATO DI BASILICATA E TOSCANA NELLA DOTAZIONE DI RISORSE NELLA SCUOLA

Al Centro-Nord la situazione è complessivamente migliore. Nelle Città, la carenza di risorse è infatti più bassa rispetto alla media nazionale. Anche in queste aree del Paese, però, si notano diseguaglianze a seconda del grado di urbanizzazione. Le Zone rurali del Nord-ovest e del Nord-est, compresa l’area appenninica dell’Emilia-Romagna, sono penalizzate. Fa eccezione il Friuli-Venezia Giulia, dove, sempre rispetto alla media nazionale, si osserva una bassa carenza di risorse in tutto il territorio regionale, indipendentemente dal grado di urbanizzazione dei comuni. I territori che presentano valori più bassi dell’indice e, quindi, una migliore dotazione di risorse sono tutte le Città della Toscana, e, nel Sud, l’Aquila e le due città di provincia della Basilicata.


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