Sardegna

Riscaldamenti in provincia di Oristano: date, orari e limiti d’accensione comune per comune

Oristano 

Le informazioni utili

Si avvicina anche il provincia il momento di poter accendere – secondo la legge – gli impianti di riscaldamento. Il territorio provinciale rientra in tre distinte zone climatiche: la B, C e D. Sarà proprio quest’ultima a partire per prima, con la possibilità di accendere i riscaldamenti dal 1° novembre al 15 aprile, per un massimo di 12 ore giornaliere.

Rientrano in questa fascia Ardauli, Cuglieri, Laconi, Montresta, Morgongiori, Neoneli, Nughedu Santa Vittoria, Nureci, Ruinas, Samugheo, Santu Lussurgiu, Scano di Montiferro, Sorradile e Ula Tirso.

Nella zona C via alle accensioni dal 15 novembre al 31 marzo, per un massimo di 10 ore giornaliere. In questa area rientrano la maggior parte dei comuni: Abbasanta, Aidomaggiore, Albagiara, Ales, Allai, Arborea, Assolo, Asuni, Baradili, Baratili San Pietro, Baressa, Bauladu, Bidonì, Bonarcado, Boroneddu, Busachi, Cabras, Curcuris, Flussio, Fordongianus, Ghilarza, Gonnoscodina, Gonnosnò e Gonnostramatza.

Si aggiungono Magomadas, Marrubiu, Masullas, Milis, Modolo, Mogorella, Mogoro, Narbolia, Norbello, Nurachi, Ollastra, Oristano, Palmas Arborea, Pau, Paulilatino, Pompu, Riola Sardo, Sagama, San Nicolò d’Arcidano, San Vero Milis, Santa Giusta, Sedilo, Seneghe, Senis e Sennariolo.

Poi ancora Siamaggiore, Siapiccia, Simala, Simaxis, Sini, Siris, Soddì, Solarussa, Suni, Tadasuni, Terralba, Tinnura, Tramatza, Tresnuraghes, Uras, Usellus, Villa Sant’Antonio, Villa Verde, Villanova Truschedu, Villaurbana, Zeddiani e Zerfaliu.

Nella zona B, che nell’Oristanese comprende solamente Bosa, si dovrà invece aspettare il 1° dicembre, con possibilità di mantenere i riscaldamenti accesi fino al 31 marzo, per massimo 8 ore al giorno.

La gestione degli impianti di riscaldamento è normata dal DPR 412/1993, che stabilisce anche dei limiti di temperatura interna massima degli edifici. Per quelli residenziali, scolastici e simili si ha un massimo di 19 gradi, con 2 gradi tolleranza.

Per gli edifici industriali, artigianali e assimilabili ci si ferma a 18 gradi, con un massimo di 2 di tolleranza. Nessun limite, invece, per le strutture sanitarie o assistenziali.

Domenica, 25 ottobre 2025

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