riqualificazione tra Ginko Biloba e Storaci
Prosegue il piano di forestazione urbana della Capitale. L’intervento su via Mattia Battistini non è una semplice manutenzione, ma una vera e propria sostituzione mirata del patrimonio verde.
L’operazione mira a risolvere le criticità fitostatiche (stabilità delle piante) accumulate negli anni, trasformando al contempo l’estetica della via.
Addio agli alberi pericolosi e alle ceppaie
L’intervento è stato preceduto da rigorose indagini agronomiche che hanno individuato 10 alberature in “Classe D”. Si tratta di piante giunte alla fine del loro ciclo vitale o gravemente malate, che rappresentavano un rischio concreto di crollo.
Oltre agli abbattimenti necessari, il cantiere prevede:
Rimozione di 50 ceppaie: I resti di vecchi tronchi tagliati in passato, che ostruivano il marciapiede, verranno finalmente estratti.
Sostituzione e potenziamento: Al posto dei vecchi resti e delle piante abbattute, verranno create nuove fosse d’impianto per accogliere giovani alberi sani.

Le nuove specie: perché Ginko e Storaci?
La scelta delle specie non è casuale, ma dettata dalla resistenza all’inquinamento urbano e dalla resa estetica:
Ginko biloba: Noto per la sua incredibile resistenza e per le foglie a ventaglio che in autunno diventano di un giallo oro brillante.
Storace americano (Liquidambar): Apprezzato per la sua crescita regolare e per le foglie che virano dal rosso cupo all’arancio, garantendo un “foliage” scenografico.
Il bilancio del verde
Alla fine dei lavori, il quadrante vedrà un netto incremento del patrimonio arboreo: a fronte dei 10 abbattimenti, verranno piantate 80 nuove alberature.
Un saldo attivo di 70 alberi che contribuirà all’abbassamento delle temperature estive (“effetto isola di calore”) e al miglioramento della qualità dell’aria in una zona ad alta densità di traffico.
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