Calabria

Rincari per il trasporto pubblico in Calabria: «Solo tariffe allineate alla media»

Si è solo operato per «allineare, per quanto possibile, le tariffe con quelle medie italiane»: per la Regione non c’è alcuno scandalo negli aumenti dei costi del trasporto pubblico locale. Piuttosto, a fronte di un’impennata media di circa il 20% «per effetto dell’inflazione negli ultimi 5 anni», il concentrarsi in alcuni casi «di tale incremento nei mesi recenti è dovuto evidentemente all’applicazione di tariffe più basse di quelle previste da parte degli operatori negli anni precedenti».

I dati sono tutti contenuti nella risposta del dipartimento agricoltura, aree interne e politiche di connessione territoriale a un’interrogazione del consigliere regionale del Pd, Giuseppe Ranuccio, che chiedeva chiarimenti rispetto «ai criteri tecnici specifici che hanno portato a determinare un aumento fino al 30% per il servizio extraurbano, a fronte di adeguamenti molto più contenuti (0,6% – 10%) registrati in altre regioni d’Italia». Gli ultimi aumenti di biglietti e abbonamenti sono scattati dall’1 febbraio 2026. E immediatamente sono esplose le polemiche. Ebbene, secondo l’amministrazione regionale gli aumenti sono “solo” del 20 e non del 30%, ma soprattutto si sono attuate «misure di omogeneizzazione delle regole, nell’ottica di estese forme di integrazione tariffaria, con l’obiettivo di rendere più agevole ed equa per gli utenti e gli operatori tale integrazione».
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »