Abruzzo

Rimosso dopo la protesta dei residenti il cartello che vietava di giocare, i bambini possono tornare in piazza


La protesta dei bambini del quartiere ha dato i suoi frutti: pochi giorni dopo essere spuntato in largo Giancristofaro, nell’area pedonale davanti al condominio Agorà, in viale Cappuccini, a Lanciano, il divieto della discordia oggi (lunedì 12 ottobre) è stato rimosso. 

Il caso, negli ultimi giorni, ha tenuto banco ben oltre i confini cittadini, anche grazie al tam tam dei social. Nella zona in cui un tempo sorgeva il tabacchificio di Lanciano e dove oggi c’è un complesso residenziale, da qualche giorno era spuntato un cartello che vietava il gioco con pallone, biciclette o monopattini “eccetto autorizzati”. 

Una restrizione che ha fatto discutere, considerando che quella zona è diventata il tacito punto di ritrovo di bambini di ogni età, che trascorrono i pomeriggi giocando insieme. Al di là del veto, a far storcere il naso a molti è stato anche il fatto che l’area, benché a servizio del condominio, è di fatto comunale: un eventuale divieto con relativo cartello, dunque, sarebbe dovuto essere autorizzato dal Comune di Lanciano. 

Nella mattinata di domenica (11 ottobre) i residenti hanno anche organizzato una piccola protesta pacifica, per esprimere la propria contrarietà al divieto di accesso ai bambini non residenti nel palazzo ed evidenziare che, prima delle grida allegre dei piccoli, sono altri i problemi di chi vive in zona. “Se giocare è un reato, arrestateci tutti”, avevano scritto su un cartellone i ragazzini del palazzo. E, alla fine, il cartello è stato tolto.

I ragazzini del quartiere Cappuccini possono continuare a giocare nell’area Agorà, pur nel rispetto delle norme che regolano la quiete pubblica. 


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