Marche

«Rimborsi per tutti i ricorrenti»

MACERATA – Una pioggia di ricorsi vinti e rimborsi Irpef in arrivo per migliaia di cittadini del cratere sismico grazie alla battaglia della Cisl Marche sulla busta paga pesante. Una vittoria su tutti i fronti, quella ottenuta dal sindacato affiancato dallo studio legale dell’avvocato Leonardo Pierdominici che ha seguito l’iter di tutti i ricorsi. La svolta ora è che tutti coloro che hanno fatto istanza hanno diritto ad essere rimborsati dall’Agenzia delle entrate. Tutti e non più solo quelli che già avevano ricevuto il dovuto sino al 2023.

L’iniziativa

Il sindacato aveva promosso una vasta iniziativa giudiziaria a tutela di oltre 3mila cittadini marchigiani del cratere sismico, la maggioranza dei quali residenti nel Maceratese, volta a far riconoscere il diritto al rimborso del 60% dell’Irpef 2017. Un’azione che si è rivelata vincente ottenendo già dal settembre 2024, in Cassazione, la legittimità delle ragioni avanzate. Nonostante tale orientamento giurisprudenziale, l’Agenzia aveva però continuato a resistere nelle cause ancora pendenti e solo a settembre scorso la Corte di giustizia tributaria aveva preso atto del riconoscimento in giudizio da parte dell’Agenzia delle Entrate dell’esistenza del diritto al rimborso per i ricorrenti della cosiddetta busta pasante. Nella regione sono state raccolte oltre 3400 istanze per un’imposta rimborsata di oltre 10 milioni 200mila euro. Tra queste 2.500 sono in provincia di Macerata. Cittadini che entro il 2026 o nel primo trimestre del 2027 riceveranno questi rimborsi Irpef che hanno un valore di oltre 7,5 milioni di euro per il Maceratese e che porteranno nelle tasche di pensionati e lavoratori una media di 2.000 euro a persona a livello regionale. La media maceratese è addirittura più alta: 3000 euro. «Questo risultato ottenuto dà grande soddisfazione – ha detto Rocco Gravina responsabile di Macerata del sindacato -. Una volta per tutte, la bontà delle ragioni che come Cisl Marche abbiamo sempre sostenuto per migliaia di persone colpite dal sisma 2016 è stata riconosciuta. Sono dovuti trascorrere cinque anni da quel febbraio 2020 quando iniziammo questa battaglia attraverso una campagna che è stata fatta in tutte le aree interne colpite dal terremoto per far sì che venisse riconosciuta da lavoratori e pensionati. In questa battaglia essenziale è stato il lavoro dell’avvocato Pierdominici e del suo staff che ci ha supportato ottenendo quelle vittorie nei tribunali che sono arrivate e che hanno costretto l’Agenzia delle entrate a riconoscere a tutti i ricorrenti il dovuto rimborso dell’Irpef. Per noi era una questione di principio, nei vari decreti emanati in merito avevamo riscontrato delle diseguaglianze tra chi aveva aderito e chi non lo aveva fatto. Decreti che indicavano prima la restituzione in 7 mesi, poi in un anno. Poi ancora, si parlava di restituzione al 100%. Nel 2019 è giunto il decreto dove c’era la sospensione dell’Irpef. Entro due anni doveva essere presentata richiesta di rimborso. E’ stata anche un’azione sociale verso i nostri iscritti che hanno versato appena 10 euro per le spese legali sostenute, una cifra simbolica».

L’istanza

Attualmente in provincia di Macerata sono stati liquidati dall’Agenzia delle entrate 1.100 tra lavoratori e pensionati: liquidazioni che ora riprenderanno e riguarderanno i restanti 1400 che avevano presentato ricorso. «Non posso che riconoscere l’immane lavoro che la Cisl ha fatto per il problema della busta pesante per noi terremotati del cratere –ha detto Rosanna, insegnante in pensione che vive in un paese dell’entroterra- la cui positiva risoluzione ha visto tutti sempre costruttivi, con professionalità e chiarezza. Un plauso particolare va agli uffici che mi hanno dimostrato sempre grande professionalità e gentilezza».




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