Economia

Riforma edilizia: tecnici in rivolta contro la nuova stretta penale

«Una previsione che altera profondamente il corretto equilibrio tra doveri professionali e responsabilità della pubblica amministrazione, attribuendo al tecnico compiti che esulano dal suo ruolo e dalle sue possibilità operative». Fondazione Inarcassa, in rappresentanza di architetti e ingegneri, commenta così le ipotesi di aggravio delle responsabilità dei professionisti tecnici attualmente in discussione nell’ambito della riforma del Codice delle costruzioni.

Nel testo, infatti, è inserita una misura che potrebbe introdurre un nuovo obbligo dichiarativo, imponendo ai professionisti tecnici di ricostruire e attestare l’intero percorso autorizzativo di un immobile, assumendone la responsabilità anche sul piano penale.

Digitalizzazione della Pa in ritardo

Fondazione Inarcassa sottolinea che «non è accettabile trasferire sui professionisti le inefficienze della Pa, che ancora oggi sconta ritardi nella digitalizzazione, nella gestione documentale e nell’accessibilità degli archivi. Pretendere che il tecnico supplisca a tali mancanze e che certifichi autonomamente la completezza di atti prodotti da terzi significa esporre il professionista a responsabilità penali che incidono sulla libertà personale e snaturano la natura stessa della responsabilità tecnica».

Riforma irrealistica

Per il presidente della Fondazione, Andrea De Maio, «è irrealistico attribuire al professionista il compito di garantire, da solo, la completezza di atti amministrativi spesso incompleti o non pienamente accessibili. Una simile impostazione trasforma il tecnico in un garante retroattivo di procedimenti altrui, esponendolo a un regime di responsabilità del tutto sproporzionato».

Costi a carico dei tecnici

Ancora più grave è «l’idea che il deficit di digitalizzazione degli archivi pubblici possa tradursi in un costo pagato, in termini di responsabilità penale, dal singolo professionista. Non è solo una questione di corretto riparto dei compiti: è in gioco la tutela della libertà personale. È indispensabile riportare la riforma entro un perimetro equilibrato e applicabile, nel quale le responsabilità siano attribuite a chi ha effettivamente titolo e capacità di controllo».


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »