Calabria

Riflessione e musica, a Catanzaro l’evento culturale “E tu… quanto tempo hai?” dei “Principi Attivi”

Il tempo. Ultimamente non ce n’è mai abbastanza. Siamo sempre indaffarati e corriamo di qua e di là presi da molteplici impegni. Ma deve essere veramente così? E, soprattutto, abbiamo tempo da dedicare alle cose importanti della nostra vita? A rispondere e, soprattutto, a riflettere su questi temi ci ha pensato il gruppo dei “Principi Attivi” che sabato 21 marzo 2026, nella Parrocchia San Pio X di Catanzaro, ha messo in scena un evento culturale unico nel suo genere. Lo spettacolo, intitolato “E tu… quanto tempo hai?”, è stata una performance che ha fuso musica moderna e momenti di profonda meditazione. L’obiettivo della serata è stato quello di offrire al pubblico una riflessione guidata sul saggio utilizzo del tempo, una risorsa tanto preziosa quanto fugace.

“E tu… quanto tempo hai?”: Il viaggio nel tempo

Questa rappresentazione costituisce la sesta creazione del gruppo. Lo spettacolo è stato concepito come un vero e proprio viaggio: tempo passato, il punto di partenza per comprendere le nostre radici; tempo presente, la fase di attraversamento e consapevolezza; tempo che verrà, la proiezione verso il futuro.

Attraverso questo percorso, gli spettatori sono stati indotti a riflettere sui cambiamenti positivi e negativi della società moderna e sul valore intrinseco di ogni istante.

Il Team in scena

La performance ha visto alternarsi sul palco diverse sensibilità artistiche che lavorano in sinergia per dare vita al copione collettivo. I protagonisti della serata sono stati: Paola Tigani Sava, voce narrante; Paolo Lamanna, voce e chitarra; Tito Gatani, chitarra; Piero Guzzi, piano e tastiere.

La storia dei “Principi Attivi”

Il gruppo dei Principi Attivi nasce nel 2019 dall’unione di un gruppo di amici legati dalla comune passione per la musica e la lettura. La loro missione artistica è quella di creare performance dove brani musicali e testi letterari si alternano armoniosamente, scelti in base a temi condivisi da tutti i membri.

Quello che rende speciale questo collettivo è l’approccio collaborativo: non esistono compiti rigidi. Ogni componente mette a disposizione le proprie competenze per una selezione finale di brani e testi che sia il frutto di un confronto costruttivo e di una crescita collettiva.


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